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Aprilia: sulla questione immigrati le dichiarazioni dell’amministrazione

Questione migranti, l’intervento dell’Amministrazione

Con riferimento all’affissione di uno striscione di Casapound, avvenuta tra venerdì e sabato scorso, e riportante la dicitura “Immigrazione: Coop e Comune soci in affari”, l’Amministrazione comunale precisa quanto segue.

“L’Amministrazione non sta attuando misure che favoriscono l’arrivo di migranti sul proprio territorio addirittura allo scopo di una speculazione economica, quanto piuttosto ha aderito al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, cosiddetto Sprar, al fine di controllare e verificare quanto avviene nei confini di Aprilia, dove allo stato risultano ospitati circa la metà dei migranti previsti dalla normativa di riferimento.

Polemiche che oltre ad essere strumentalmente false, hanno evidentemente lo scopo subdolo di diffondere odio sociale con presunti giri di affari sulla pelle dei migranti.

Per questi motivi, l’Amministrazione respinge le accuse mosse nei propri riguardi e si dichiara disponibile a sostenere un serio confronto pubblico su un argomento particolarmente delicato sul quale si fa, in maniera disinvolta, così tanta strumentale disinformazione”.

 

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Migranti, Comune di Latina: “Basta con l’accoglienza emergenziale”

Basta con l’accoglienza emergenziale dei migranti e passaggio ad un’accoglienza diffusa e strutturata.

Questo, in sintesi, il messaggio che l’Assessora alle Politiche di Welfare del Comune di Latina Patrizia Ciccarelli ha recapitato alla cittadinanza, parlando alla seduta di stamattina della Commissione comunale Welfare.

MIGRANTI LATINA: DAI CAS ALLA SPRAR

“Siamo impegnati – ha sottolineato L’Assessora– a potenziare il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati fino a portarlo ai numeri minimi necessari per l’applicazione della clausola di salvaguardia che porterà alla chiusura a Latina dei cosiddetti Cas (Centri di accoglienza straordinaria), caratterizzati da un numero troppo elevato di ospiti in relazione alla capacità delle strutture“.

In tal senso è stata avviata la procedura per l’attivazione di un tavolo di concertazione per un percorso che porti al passaggio dai Cas allo Sprar, il piano nazionale di accoglienza diffusa e capillare sui vari territori italiani.

IL PROBLEMA DI VIA NASCOSA

Rimane attualmente, però, il problema dei migranti ospiti di Casale delle Palme che dovevano essere trasferiti in una struttura di Via Nascosa.

 

I cittadini abitanti della via sono intervenuti durante i lavori della Commissione chiedendo chiarimenti.

Nei giorni scorsi la villa dove dovevano essere trasferiti i richiedenti asilo è stata sequestrata per irregolarità urbanistiche. Quindi non è ancora stata definita una soluzione per questi immigrati.

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Otto migranti del centro di accoglienza di Aprilia nel progetto di risocializzazione

Integrazione di otto migranti ospitati nei centri di accoglienza presso il Consorzio Industriale attraverso attività risocializzanti

Ha preso il via ieri mattina, presso l’area industriale di Aprilia, il progetto risocializzante cui stanno prendendo parte otto migranti ospitanti presso un centro di accoglienza sul territorio comunale.

I migranti, sotto il coordinamento della cooperativa sociale pontina Karibù, presteranno servizi quali la pulizia delle strade, la manutenzione delle aree verdi, il decoro generale, nonché parteciperanno ad un progetto artistico parallelo per l’ornamento dei cubi di cemento spartitraffico che caratterizzano l’area industriale.

Alla giornata inaugurale del progetto hanno preso parte i vertici del Consorzio Industriale (CIAP) e, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, l’Assessora ai Servizi Sociali Eva Torselli.

Il progetto risocializzante è stato promosso sulla scorta del Protocollo d’Intesa siglato anche dal Comune di Aprilia lo scorso agosto in Prefettura con l’obiettivo di individuare forme di integrazione attraverso percorsi formativi ed educativi che, su base volontaria, potranno coinvolgere i richiedenti asilo in attività al servizio della comunità.

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Anzio, i cittadini protestano in tv contro l’eccessiva presenza di migranti sul territorio

Ieri sera la troupe televisiva di Rete 4 con il programma “Dalla vostra parte“ andato in onda dalle 20.30 si è collegata con Anzio per parlare di uno scottante tema: l’immigrazione. 

Le polemiche: “Basta migranti, ci sono italiani che non arrivano a fine mese”

Anche i migranti ospitati ad Anzio lamentano più di una difficoltà

Durante il collegamento, effettuato all’interno del locale Alceste Cafè, molti cittadini e alcuni esponenti politici, contrariati dell’eccessiva presenza di migranti nel  territorio, hanno rilasciato alcune dichiarazioni in tv. Tra i contestatori, primo a prendere la parola, Pierluigi Campomizzi, coordinatore regionale del movimento Noi con Salvini. “Dovrebbero arrivare circa 80 persone ad Anzio, è di oggi la notizia di altrettanti nuovi migranti a Nettuno. Questi stranieri girano per la città e stanno nei villini a fronte di italiani che non arrivano a fine mese” – ha dichiarato Campomizzi – Quando eravamo immigrati, noi  italiani lavoravamo duramente, al contrario di questi che sembrano non abbiano voglia di far nulla”. “Dove sono i rifugiati che fuggono dalle guerre? Questi tutto ci sembrano tranne che provati da conflitti. Sembra siano pronti per le olimpiadi” – aggiunge Mario Eufemi di Casapound – I nostri avi combattevano, non lasciavano le famiglie a casa in mezzo alla guerra per cercare fortuna altrove”. Soltanto pochi giorni fa, comunque, il Sindaco di Anzio Luciano Bruschini aveva rassicurato i cittadini in merito all’eventualità d’apertura di nuovi centri d’accoglienza in città: “Non sono previsti ulteriori insediamenti”, erano state le sue parole.

GUARDA QUI IL VIDEO DELLA PUNTATA: http://www.video.mediaset.it/video/dallavostraparte/clip/ansie-ad-anzio_688329.html

Migranti e centri d’accoglienza: ieri i sopralluoghi a Nettuno e Ardea

Soltanto ieri avevamo dato notizia di due sopralluoghi effettuati dalla Prefettura sul territorio laziale, per verificare l’idoneità in particolare di due siti, uno a Nettuno ed un altro ad Ardea, per l’apertura di nuovi centri d’accoglienza per i migranti. Anche in questo caso non sono mancate le polemiche sebbene si sia trattato soltanto di verifiche preliminari (per quanto riguarda Ardea, ad esempio, è arrivata poi la definitiva smentita nel pomeriggio). 

 

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Fiumicino, parte il progetto per i migranti: svolgeranno lavori socialmente utili

Dodici ragazzi, tra i 18 e i 25 anni, provenienti da Ghana, Libano, Gambia, Costa D’Avorio e Nigeria, scelti tra i 60 richiedenti asilo ospitati dalla scorsa estate presso il centro di accoglienza di via Bombonati a Isola Sacra, questa mattina hanno iniziato a ripulire dai rifiuti l’area adiacente il vecchio faro di Fiumicino. L’iniziativa è parte integrante del protocollo di intesa per il coinvolgimento volontario dei migranti richiedenti asilo presenti sul territorio in lavori socialmente utili, firmato lo scorso 2 settembre tra il Comune di Fiumicino e la Prefettura di Roma.  E proprio il Prefetto di Roma Paola Basilone, insieme al sindaco Esterino Montino, alla Presidente del Consiglio Comunale Michela Califano e agli altri membri della Giunta, del Consiglio comunale e delle Forze dell’Ordine, quest’oggi ha presenziato alla prima uscita ufficiale dei ragazzi del centro di via Bombonati, gestito dalla onlus Virtus Italia, che da questa mattina stanno raccogliendo i rifiuti a Passo della Sentinella con rastrelli, pale, guanti e pettorine arancioni con il logo del Comune. Con il legno recuperato i ragazzi ricostruiranno, di loro iniziativa, la staccionata degradata del parco del Faro.

“Siamo davvero felici che finalmente questo progetto sia partito – dichiara il sindaco di Fiumicino Esterino Montino – impegnando i ragazzi stranieri ospitati in via Bombonati in lavori socialmente utili. I migranti, prima di intraprendere questa attività, che li impegnerà dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 13, hanno sostenuto un corso di formazione e saranno seguiti dalla cooperativa “tutor” Il Faro, nelle opere di piccola manutenzione, pulizia di giardini e ciclabili, sfalci sulle strade. Non lasciare abbandonate queste persone in un centro di accoglienza, ma piuttosto utilizzandole al servizio della comunità, rappresenta un’occasione di integrazione, di formazione, di reciproca conoscenza e quindi di utilità per tutti. Un modo intelligente per superare stereotipi, differenze e diffidenze. Posso dire con orgoglio che il Comune di Fiumicino è uno dei Comuni italiani precursori in progetti di questo tipo”.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

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