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Il Comune di Nettuno è pronto a pagare i dipendenti Ipi

Il Comune di Nettuno è pronto a pagare i dipendenti Ipi. Lo ha fatto sapere ieri, tramite un comunicato, commentando l’incontro di martedì 5 settembre (organizzato dall’assessore all’Ambiente Daniele Mancini e dal Dirigente d’area Benedetto Sajeva su indicazione del sindaco Casto) con le parti coinvolte nella vicenda dell’appalto dei rifiuti.

La volontà dell’Amministrazione sarebbe quella di tutelare i diritti dei lavoratori e la salubrità ambientale di Nettuno.

Quest’estate il servizio fornito dalla Ipi ha avuto vari problemi, fino a che l’agenzia delle entrate e riscossioni non ha bloccato i pagamenti, creando un emergenza rifiuti che non permetteva al Comune di corrispondere alla società la fattura per l’appalto.

L’amministrazione, ora, ha informato della disponibilità immediata a fornire gli stipendi.

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE

“Siamo pronti- ha detto Mancini- ad assolvere le nostre responsabilità anche con un accordo sindacale che ci porti a pagare in surroga i lavoratori a livello personale, dando a ciascuno le spettanze maturate al 31 luglio 2017: invito a tal fine le sigle sindacali a compilare l’elenco completo dei nomi mentre noi stiamo verificando già in tal senso. Siamo pronti a pagare oggi, come lo eravamo già ieri e attendiamo il quadro completo delle somme”.

Per quanto riguarda i TFR dei dipendenti, sono stati tutti rassicurati dall’Amministrazione del fatto che le relative somme sono già presenti presso il Fondo Tesoreria dell’INPS.

Tutto fan ben sperare per la chiusura di questa faccenda.

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Nettuno, raccolta rifiuti: nuovi scioperi all’orizzonte? La CISL annuncia stato di agitazione

Attraverso un comunicato la CISL ha annunciato un nuovo stato di agitazione da parte dei dipendenti della IPI a seguito, stando a quanto dichiarato dal Sindacato, dei reiterati ritardi nei pagamenti degli stipendi. “Considerato il ritardo della retribuzione di dicembre 2016 erogato il 20 gennaio e in misura ridotta – si legge nella nota – Visto che i lavoratori debbono ancora ricevere il 50% della 13esima mensilità, e la parte dello stipendio di dicembre 2016 […] si dichiara lo stato di agitazione dichiarando una prima giornata di sciopero con astensione per l’intero turno di una giornata di lavoro, il primo giorno utile.” Se dunque uno spiraglio sembrava intravedersi nei giorni scorsi a seguito del confronto con il commissario prefettizio Mario Moriconi, oggi tutto sembra nuovamente far pensare ad un ritorno al mese di novembre, periodo in cui scoppiò la crisi “dei rifiuti” a Nettuno.

 

 

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