Comune di Aprilia: nessuno è autorizzato a chiedere soldi per conto dell’ente o per sostenere progetti pubblici

 

È di questi giorni la notizia che un sedicente operatore, a nome di un’azienda locale (del tutto estranea alla vicenda), si stia aggirando per i negozi e le attività commerciali chiedendo soldi o altri tipi di prodotti come forma di sponsorizzazione per progetti o eventi cittadini, sulla base di un’autorizzazione del Comune di Aprilia.

Il Comune di Aprilia smentisce categoricamente di aver dato autorizzazione o mandato a chiunque, per richieste di denaro e di avere in essere trattative di cooperazione con singoli individui.

Pertanto si invitano tutti gli esercenti e i cittadini a diffidare da chi chiede soldi come forma di sponsorizzazione per eventi organizzati dal Comune o progetti da esso finanziati o sostenuti e si invita chi è già stato truffato in questo senso, a sporgere regolare denuncia alle competenti autorità.

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Aprilia, Nonni e nipoti tutti in Piazza Roma domani per la 3° edizione della Passeggiata omonima

FESTA DEI NONNI 2018
I Centri Sociali Anziani insieme all’Assessorato ai Servizi ed al Coordinamento dei Centri Sociali Anziani del comune di Aprilia organizzano per il 30 settembre 2018, nell’ambito di uno spazio a noi dedicato della festa patronale di S. Michele, la celebrazione, a beneficio dei nonni e dei nipoti di questa città, la apprezzata festa dei nonni che si caratterizzerà con la ormai nota “3^ EDIZIONE DELLA PASSEGGIATA NONNI E NIPOTI” per far capire agli anziani i benefici positivi per la salute derivanti da una sana passeggiata giornaliera. È importante stimolare l’impegno dei nonni a valorizzare la trasmissione di quel patrimonio di sapienza e di valori alle giovani generazioni, in un sistema che troppo spesso tende a rappresentare gli anziani come un peso e non, come la forza straordinaria che invece sono, vero motore importante della nostra società, valore insostituibile all’interno della famiglia e della società. Con questa festa vogliamo fortemente sensibilizzare, non solo tutti gli iscritti dei centri anziani ma anche e soprattutto i nonni e i nipoti tutti di Aprilia a partecipare alla nostra manifestazione. A margine della festa i Centri organizzeranno nelle loro sedi vari tornei tipo: Burraco – Scala 40 – Briscola – Bocce, le cui finali saranno effettuate a ridosso del 30/9/18 (data da stabilire). In sintesi di seguito il programma che siamo riusciti a preparare per questo evento da noi fortemente voluto, organizzato e partecipato.
Vi aspettiamo alle ore 09.45 del 30/9/2018 presso il monumento ai caduti a piazza della Repubblica e la successiva partenza alle ore 10.00 per Piazza Roma dove ci sarà il saluto da parte delle Autorità. A seguire la premiazione dei vincitori dei tornei effettuati e l’estrazione dei premi messi a disposizione da eventuali sponsor e dai centri anziani. Concluderà la manifestazione, un ballo di gruppo in piazza (Hully Gully tradizionale. Si ringrazia la Pro Loco per averci dedicato uno spazio nella manifestazione annuale (che speriamo diventi una tradizione fissa); l’assessorato ai Servizi Sociali e l’assessore Barbaliscia per averci supportato; tutti i presidenti ed i comitati di gestione dei vari Centri, i soci tutti e tutti coloro che hanno dato una mano per la riuscita; il sig. RULLO MONSUE’, titolare dell’omonima gelateria di via dei Lauri, che si è assunto l’onere di addolcire questa ricorrenza a tutti i soci e nipoti che partecipano, con i suoi gelati unici. Si raccomanda la massima adesione dei soci di tutti i C.S.A. che fanno parte della popolazione Apriliana, ed a tutti i nonni che vogliono partecipare all’evento con i propri nipoti. Essere nonni è una meravigliosa esperienza, che ci completa nel percorso di vita

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“Non ho tradito nessuno… Boi ha scatenato il putiferio”, parla Vulcano sulla Presidenza Commissione Trasparenza

Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota stampa dell’ex candidato sindaco Domenico Vulcano

“Non ho tradito nessuno né infranto alcun patto, non c’è mai stato alcuna decisione della coalizione di centrodestra sulla presidenza della commissione trasparenza. Roberto Boi ha preteso quel posto soltanto dopo le elezioni e quando ha capito che non sarebbe andata a lui ha scatenato il putiferio. I rappresentanti della Lega abbiano il coraggio di dire la verità ai cittadini e agli elettori della coalizione. Gli elettori hanno espresso voto e fiducia in un progetto chiaro, moltissimi apriliani hanno dato mandato al sottoscritto di guidare la coalizione, invece la Lega ha pensato bene di votare alla prima occasione utile un uomo di sinistra come Giorgio Giusfredi. Voglio ricordare che Roberto Boi, durante la precedente consiliatura è stato eletto presidente della commissione trasparenza grazie a voti della maggioranza Terra”.

L’ex candidato a sindaco del centrodestra, e oggi capogruppo della sua lista, Domenico Vulcano risponde alle accuse arrivate in questi giorni dai rappresentanti della Lega che durante la commissione trasparenza ha preferito votare Giorgio Giusfredi invece che sostenere lealmente lo stesso Vulcano.

“Il loro comportamento è stato politicamente irresponsabile e scorretto sia nei miei confronti che verso tutte quelle persone che ci hanno sostenuto – commenta Domenico Vulcano – durante la campagna elettorale non ho mai fatto mancare il mio personale sostegno alla loro lista. Ho partecipato ai loro incontri, alle loro manifestazioni in piazza fino ad andare a Fiumicino in occasione della visita del vicepremier ministro dell’Interno Matteo Salvini. Mi sono comportato sempre lealmente. Loro invece non possono dire lo stesso visto che hanno continuamente creato problemi e malumori all’interno della coalizione. E oggi, con questo ennesimo atteggiamento egoistico e infantile dal punto di vista politico, hanno fornito una ulteriore prova della loro inaffidabilità politica. Sono persone inaffidabili che hanno preferito fare un regalo alla sinistra ed al sindaco Terra piuttosto che sostenermi lealmente. Dispiace che Roberto Boi abbia virato a sinistra solo perchè non ha ottenuto ciò che pretendeva per diritto “ereditario” visto che aveva già ricoperto quell’incarico nella precedente consiliatura e grazie ai voti decisivi della maggioranza Terra. Dopo aver militato in quasi tutti i partiti del centrodestra, oggi si schiera con la sinistra e propone Giorgio Giusfredi, che, lo sottolineo, era il candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra. Insomma, forse qualcuno, accecato dal rancore, ha completamente sbagliato traiettoria. Dovranno giustificarlo agli elettori della Lega e di tutto il centrodestra apriliano”.

“Davanti a l’ennesimo tentativo maldestro della Lega di legittimare un comportamento deplorevole – conclude Vulcano – non posso più rimanere in silenzio. Rappresento più di 11mila cittadini di Aprilia ed ero a capo di una coalizione formata da sette liste alle quali devo dare risposte. Sulla presidenza della commissione trasparenza non è mai stato firmato un accordo. Per quanto riguarda, infine, gli esposti di cui tanto parlano i rappresentanti della Lega, il sottoscritto non li ha mai potuti visionare e quindi firmare. Io non sottoscrivo un atto senza prima verificarlo. Penso che da oggi, chiarite le posizioni, non risponderò più a questi attacchi strumentali della Lega. Preferisco, sinceramente, pensare ed occuparmi delle tante problematiche che interessano i cittadini di Aprilia. Dovremmo far fronte a questo punto anche agli errori della Lega. La sinistra per via delle scelte del Pd e grazie al responso dei cittadini era relegata in un angolo e grazie ai leghisti oggi possiede un palcoscenico da non trascurare come quello della commissione Trasparenza. Inviterei alcuni rappresentanti della Lega che intendono impartire lezioni a destra e sinistra a riflettere con maggior attenzione prima di dar vita alle prossime sortite politiche e di smetterla di dare in pasto all’opinione pubblica le solite chiacchiere. Il nostro centrodestra, trasparente e leale, continua rispettando il mandato dei cittadini”.

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“Aprilia: Disiecta Membra – Frammenti sparsi”. Lettera aperta sulla cultura apriliana a cura di Giovanni Papi

 

Di solito quando ci si accinge a scrivere su un argomento per quanto possibile ci si informa, ci si documenta, ci si aggiorna su quel tema. Quando intrapresi l’idea alla fine degli anni novanta di scrivere e coordinare una monografia sulla città di Aprilia, nel corso del tempo mi resi conto della mole di lavoro e di quanti frammenti e vuoti di memoria bisognava ricomporre: fisici e mentali, nella storia, nella città, nella cultura. Una fra le tante tessere recuperate, cancellata completamente e ne parlai già alla fine degli anni ’80, fu quella della Sala Podestarile apriliana ideata e progettata da Enrico Prampolini, artista appartenente già allo stato maggiore Futurista e insieme a Marinetti sarà il riferimento anche per il “secondo futurismo”. Ricordo ancora i racconti di Piero Dorazio quando parlava del suo amico Enrico “costretto a metà degli anni cinquanta, con la sua cinquecento a lasciare periodicamente Roma per raggiungere, pendolare in esilio, l’accademia di Brera. Viaggi estenuanti e punitivi per un uomo di sessant’anni, colpevole di essere sopravvissuto a se stesso e al mito che rappresentava”. Prampolini nel 1936 alla VI Triennale di Milano, oltre a curare la sezione internazionale della mostra di scenotecnica (dove vennero esposte anche opere di Picasso, De Chirico, Gris, Djagilev, Leger…) realizzò l’ambientazione della “Sala podestarile del palazzo comunale di Aprilia” insieme ad altri futuristi. L’apparato decorativo della sala e dei suoi artisti fu studiato da chi scrive e dal sapiente Carlo Fabrizio Carli (APRILIA CITTA’ DELLA TERRA, ottobre 2005) con l’attribuzione anche delle singole opere, nei singoli ambiti: Alfredo Gauro Ambrosi, Cesare Andreoni, Gerardo Dottori, Renato Di Bosso, Mino Rosso e lo stesso Prampolini. Così come furono esaminate le altre opere urbane: Federigo Papi, Alessandro Coccia (l’arengario della torre e la pittura murale ad encausto sul cinematografo) lo stesso Crocetti e infine il corredo sacro. Quando mi accinsi a redigere il breve saggio su Alessandro Monteleone, autore delle “14 formelle in terracotta della via Crucis per la Chiesa Parrocchiale” ebbi qualche perplessità sulla vulgata locale che gli attribuiva da sempre anche il battistero. Gli archivi che interrogai non risposero. Dal colloquio con Maria Merita, figlia di Monteleone, sostanzialmente non emerse nulla di nuovo. All’incontro portai con me alcune foto che avevo fatto al fonte, usato nel frattempo come altare, ed in particolare portai una fotografia che mi aveva dato Stanislao Nievo (donatami insieme ad altre preziose immagini della sua famiglia che lo raffigurava bambino proprio sopra il fonte battesimale vicino al fratello Ippolito, al loro rientro nel comune distrutto dalla guerra, giugno ’44) Nell’immagine di prospetto il fonte, semisommerso dalle macerie, veniva fuori, slabbrata ma ben leggibile, l’elegante scritta a rilievo: “EGO TE BAPTIZO IN NOMINE PATRIS ET…” nella sua completa formula di rito e sulla destra appariva un leone alato scolpito. Maria Merita visionando quella foto e quelle recenti dimostrava perplessità, anche se era possibilista. Ma le cose non quadravano: il carattere di Monteleone nei suoi tanti lavori manteneva uno stile austero e sofferto mentre la mano del fonte era sinuosa e morbida e poi vigeva la buona regola di diversificare sempre gli incarichi. Allora non mi pronunciai. E come sa bene chi si occupa di ricerca, spesso, quando si vuole trovare fortemente una cosa l’oggetto del desiderio sfugge. Così mentre la mia pubblicazione andava in stampa, con il contributo di eccellenti studiosi, il “battistero artistico in travertino con soprastante statuette di bronzo e coperchi di rame, ornato dai simboli dei quattro evangelisti” rimaneva ancora in cerca d’autore. Ma non per molto. Finalmente dall’archivio di stato di Roma venne fuori un documento originale che attestava definitivamente e inequivocabilmente l’attribuzione: si trattava di un bel bozzetto stilizzato e quotato, di prospetto e di fianco con la dicitura in alto: CHIESA DI APRILIA–FONTE BATTESIMALE e con la firma in basso a destra: SCULTORE A. VECCHI. L’arcano si era sciolto. La morbidezza del disegno corrispondeva a quella del modellato in marmo. Ora bisognava assicurarne la diffusione che avvenne alcuni mesi dopo la monografia apriliana. Così l’immagine del bozzetto venne inserita nel successivo quaderno dell’ Archivio Centrale dello Stato del 2006 dal titolo: “Città Metafisiche” con documenti d’archivio e fotografie di Donata Pizzi: quest’ultima già presente nella mia edizione in “visioni contemporanee”. Il titolo del quaderno era in linea e seguiva quello più noto del volume di “Metafisica Costruita” del 2002, al quale partecipai. Va considerato che i personaggi della Regione Lazio, presenti in queste pubblicazioni, erano gli stessi che avevano seguito anche la ricerca e il volume apriliano. Dello scultore Amedeo Vecchi della cerchia del Petrucci ne parlai negli anni a venire in più occasioni: anche in trasmissioni televisive locali, realizzando anche un video sul fonte stesso. Dell’ autore accenno qui soltanto al suo mirabile intervento a Segezia, ultima città capolavoro del Petrucci del 1940 – interamente sua – dove lo scultore romano incastona su tutta la facciata della chiesa delle formelle a rilievo di maiolica vietrese, contornate da altrettanti riquadri a cortina bianca. La punteggiatura delle formelle colorate, razionale ed espressiva, correndo lungo tutte le direzioni fa vibrare e “galleggiare” l’intera superficie lasciandoci un meraviglioso esempio di quando l’arte incontra l’architettura e lo spazio urbano. Soluzione da far invidia a qualsiasi “installazione scultorea” contemporanea.

Come è possibile che oggi a distanza di 12 anni (dicasi do-di-ci anni) dalla pubblicazione di quel documento nella nuova guida apriliana, di recentissima pubblicazione, non è stato possibile aggiornarlo? Come è possibile che, sempre nella stessa, non vengono nemmeno nominati tutti gli artisti storici della città, numerosi come una squadra di calcio: unicum nel territorio nazionale, tutti appartenenti alla storia dell’arte e con i quali si può attraversare tutto il Novecento e oltre? Come è possibile stampigliare, sempre nella “guida” una dicitura accanto a tutte le fotografie d’epoca pensando di farne un proprio “archivio” a cominciare dalla celebre immagine della piazza apriliana che conquistò la prima di copertina del catalogo di “Metafisica Costruita” e di proprietà dell’Archivio storico del Touring Club Italiano di Milano? Ma si sa cosa è un archivio? Come si fa ad affidare poi ad un film-maker una proiezione che annuncia uno studio sulla città e che invece si rivela un “video-gioco”, che al di là del valzer delle arcate dei primi fotogrammi, si mostra come un semplice esercizio di stile autoreferenziale? Come si fa a commissionare un cippo al duo Cottiga, (“in prossimità del punto della pietra di fondazione” ma che vuol dire?) posizionandolo davanti al sagrato, ma nessuno si è accorto che non è un’opera urbana? Quindi cosa ci sta a fare in piazza? E’ solo un greve equivoco che va rimosso e ricollocato in altra sede opportuna essendo un bozzetto. E poi che dire del “carciofo” piantato nell’ex parco dei Mille? Come si fa a chiamare dei “relatori” per parlare della nostra lunga, complessa e ricca storia in occasioni ufficiali quando questi ne conoscono si e no qualche piega e pure tangenziale? Come si fa a trattare la fontana originaria del mercatino delle erbe come una tazza del cesso nei disarticolati e maldestri tentativi dei vari rattoppi? La legislazione del bene pubblico prevede in questi casi una procedura che è quella di formulare un progetto di restauro sottoposto al nulla osta della Sovrintendenza di competenza, prassi nota anche ai nostri funzionari. Nell’ambito del progetto di valorizzazione dell’ex mercato delle erbe e dell’area antistante, (sostenuto dalla R.L. “Città di Fondazione-Luoghi del contemporaneo” con 445.000 euro, p.c.) va previsto necessariamente il restauro filologico della storica fontana: questa è – era – e sarà sempre il vero attrattore principale del luogo: qui Petrucci fece librare magistralmente la poesia dechirichiana. A dispetto dell’arch. Lazzari, al quale l’amministrazione stranamente ha affidato il progetto che non ci è dato conoscere. Ma come si fa ad affidare un incarico simile ad un professionista che ha sempre dichiarato la giustezza dell’annientamento dell’architettura del centro storico ed essendo quindi iscritto all’albo dei “demolitori”? E’ una contraddizione in termini con la stessa legge regionale visto che questa ne prevede e finanzia la sua “valorizzazione”. (Sicuramente il nuovo assessore all’urbanistica, al di là delle ottime intenzioni già dichiarate, farà le sue valutazioni sul centro storico e non si iscriva d’ufficio all’albo dei demolitori). E poi quei dipinti “abbandonati” sulle pareti della sala consiliare e quel cartello alla tirolese in piazza! Interrompo qui il tavolo degli orrori che si allunga sempre più e le cui prime immagini risalgono alle decisioni delle demolizioni dei palazzi storici: ’70 casa comunale, ‘72 casa del fascio – decisioni prese ancor prima dell’approvazione del P.R. G. avvenuta con delibera di G.R. il 10/10/73. Il prof. Lugli estensore di quel piano, al quale sono state sempre addossate e attribuite quelle responsabilità, ha sempre dichiarato di non aver mai previsto nessuna demolizione dei palazzi storici. Quelle scelte disgraziate spazzarono via in un sol colpo il disegno originario e la sofferta e commovente riedificazione post bellica dove la “Città di Fondazione” si trasformò in una “Città Sacrario”: rinata dalle macerie miste alle ceneri di 50.000 soldati.

Caro Sindaco Terra lei è di terza generazione e al suo secondo mandato, quindi non ha scusanti. La città necessita, fra le altre cose, di un Progetto Culturale che rilanci idee creative e proposte innovative a cominciare da una attenta valutazione del centro storico come già ampiamente ha dichiarato negli incontri preelettorali dove, in uno di questi, il prof. Ribichini saggiamente metteva in risalto a livello nazionale anche la fondamentale esperienza urbanistica e architettonica del concorso originario apriliano. Motore del progetto culturale è l’istituzione museale: dar corpo al MUSEO CIVICO, al BENE COMUNE (volontà già espressa e deliberata da altri amministratori e che la città attende da 35 anni. Meddi stesso riconfermò il tutto nel 2002 e da allora sono passati 16 anni) in un luogo adeguato e con un programma che riconfiguri in un quadro organico le numerose sezioni storiche che ci appartengono: antiche, moderne e contemporanee. Un vero e proprio organismo vivente e relazionale, laboratorio di incontri e collaborazioni di persone, discipline, conoscenze. Un luogo di sperimentazioni, in una logica di costante apertura, ricerca, sviluppo e partecipazione della città e del pubblico. Anima e Centro di raccolta e documentazione, di promozione e di studio dell’Identità, della Cultura, della Comunità e del Territorio. Relazione nuova e prolifica tra l’arte e la città. Polo delle memorie e del futuro. Siamo l’unica città italiana senza una raccolta civica. Occorre un gruppo di lavoro una task force dei beni culurali e del bene comune che rimetta insieme, ricomponga e raccolga in ogni dove le: Disiecta Membra Apriliane antiche e moderne sparse o disperse nel corso del tempo, scovando risorse economiche, sostegni e adesioni; studiando un programma ampio e rapportandosi con tutte le istituzioni necessarie pubbliche e private. A cominciare dai preziosi reperti archeologici che a seguito di un maldestro sequestro avvenuto alla scuola Pascoli più di otto anni fa, non sono più tornati a casa. Risistemando anche l’archivio comunale stesso dove sicuramente custodisce ancora tante sorprese. Coinvolgendo i tanti cittadini desiderosi di condividere frammenti di memorie e i tanti professionisti e studiosi disponibili alla partecipazione e le tante associazioni. E poi relazionandosi anche con le fondazioni, gli archivi, le biblioteche di tanti illustri personaggi che abbiamo avuto il privilegio di conoscere e frequentare nel corso del tempo e che a diverso titolo hanno dato lustro, spessore e visibilità alla città, alla sua cultura: penso a Stanislao Nievo, Renato Nicolini, Giorgio Muratore. E poi i vari musei: Manzù, Crocetti, Mastroianni e tante collezioni: Bonetti, Sibò etc. Ricordando altri personaggi eccellenti e i loro contributi che possono ancora arricchire come: Lorenzo Quilici, Flaminia Petrucci, Carlo Fabrizio Carli, Renato Mammucari, Daniela De Angelis, etc. Penso ai personaggi storici locali: da Menotti Garibaldi a quelli del periodo bellico e altri a seguire. Alle tante persone e personaggi locali giovani e meno giovani che ho frequentato nel corso di decenni, con i quali ho condiviso e condivido, in modi diversi, l’interesse per l’arte, l’architettura e la ricerca storica. Ricordo lo storico locale Bernardino Tofani che ci ha lasciato anzitempo e il suo importante archivio costretto all’esilio, costrizione che ancora grida vendetta: anche quell’ archivio deve rientrare. La sfida è grande e ardua ma ci si può ancora credere. In questa manciata di anni del suo nuovo governo (nel tempo in cui sono “evaporati i padri” e anche la “prima pietra è in evaporazione”) volontà e determinazione da parte sua e dei funzionari preposti possono cambiare il corso della storia documentale e culturale della città contribuendo alla formazione di una identità e anima comunitaria come lascito alle nuove generazioni. Lei sindaco Terra ha dalla sua l’eredità di Meddi e di D’Alessio, il nuovo mandato, maggior esperienza e quindi maggiori prospettive. Fra i tanti consensi anche l’importante petizione di quaranta personaggi locali che l’hanno sostenuta per il futuro della città. Un modo quindi per creare il futuro è costruire oggi. Purtroppo gli illustri studiosi che ho menzionato nella prima parte: Nievo, Nicolini, Muratore, ai quali eravamo molto legati, anche loro ci hanno lasciato anzitempo e a ben vedere, citando una nota battuta di W. Allen in un suo vecchio film: “Dio è morto, Marx pure e nemmeno io mi sento tanto bene”. NON OMNIS MORIAR

Giovanni Papi

 

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Al via le domande per il Servizio Civile presso il Comune di Aprilia: 12 posti e tre progetti per ragazzi

 

Da qualche giorno, per i ragazzi dai 18 ai 29 anni è possibile presentare domanda per il Servizio Civile presso il Comune di Aprilia.

Tre sono i progetti per i quali è possibile candidarsi: “InformaMente”, “Cultura e Tempo Libero ad Aprilia” e “Per un pugno di libri 2”.

Il progetto InformaMente riguarda il supporto ad attività presso lo sportello InformaGiovani, con lo scopo di diffondere informazioni relative alle politiche giovanili e promuovere la formazione intesa sia come formazione universitaria, che professionale, ma soprattutto come formazione continua e permanente.

Con il progetto “Cultura e Tempo Libero ad Aprilia”, invece, i volontari del Servizio Civile saranno chiamati a supportare i servizi culturali della Città, per valorizzare la realizzazione di alcuni eventi nell’ambito della progettazione e potenziare le istituzioni culturali apriliane.

Infine, il progetto “Per un pugno di libri 2” si propone di migliorare – mediante il supporto di 4 volontari del Servizio Civile – le attività della biblioteca “G. Manzù” attraverso il potenziamento dei servizi specialistici, allo scopo di ampliare le fasce di utenza che tradizionalmente si rivolgono alle biblioteche specializzate del Lazio.

Ai tre progetti locali si aggiunge anche un quarto progetto, “Preveniamo i rischi in Sabina 2” che comprende attività volte al monitoraggio e alla riduzione dei rischi naturali, per i quali sono messi a bando anche 2 posti da volontari presso il Comando di Polizia Locale di Aprilia.

I giovani interessati hanno tempo fino al 28 settembre per presentare domanda. Tre sono le modalità a loro disposizione: la raccomandata A/R, la posta elettronica certificata (PEC) o la consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo. Per il progetto “Preveniamo i rischi in Sabina 2”, le domande devono essere inviate all’Unione di Comuni della Bassa Sabina.

Sul sito del Comune di Aprilia, è possibile trovare informazioni più approfondite, i moduli di presentazione della domanda e contatti per eventuali chiarimenti.

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“Donne al Centro” il centro antiviolenza di Aprilia

Il Comune di Aprilia, in partnership con l’Associazione Centro Donna Lilith, si è aggiudicato la gestione del Centro Antiviolenza “Donne al Centro” (di seguito CAV), attivo sul territorio comunale dal 2 Luglio 2018.

Il Centro, situato ad Aprilia presso il Polo CulturAprilia in via Pontina km 46.600, offre un servizio di sostegno a tutte le donne in temporanea difficoltà a causa della violenza subita.

I CAV sono strutture in cui vengono accolte – a titolo gratuito – le donne di tutte le età, senza alcuna distinzione riguardo la provenienza, che hanno subito violenza o che si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza.

Attraverso l’attività di accoglienza, di sostegno e supporto, anche con consulenze legali e psicologiche, le donne che si rivolgono al CAV possono decidere di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza.

Il nuovo centro antiviolenza – commenta l’assessore alle politiche sociali del Comune di Aprilia, Francesca Barbaliscia – è un servizio atteso e importante in un territorio complesso come il nostro, dove purtroppo i casi di violenza contro le donne sono tutt’altro che secondari”.

Siamo soddisfatti – aggiunge il Sindaco Antonio Terra – di aver intercettato la volontà della Regione Lazio, che sta investendo da anni sull’apertura di centri antiviolenza e di case rifugio, per dare sostegno alle donne vittime di violenza. Così come siamo grati all’Associazione Centro Donna Lilith di aver lavorato con dedizione e professionalità per portare anche ad Aprilia un servizio di supporto alle donne in momenti di grave fragilità”.

Il Centro Antiviolenza di Aprilia è aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9:00 alle 12:00, mentre il martedì e il giovedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Per informazioni e/o appuntamenti è possibile chiamare il numero telefonico 328 7774577, attivo 24 ore su 24.

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Aprilia-Scuole, Caporaso risponde ai 5Stelle: manutenzione licei non è nelle competenze del Comune

Riceviamo e pubblichiamo:

“Siamo sempre ben lieti delle segnalazioni che provengono dai cittadini, ma spiace ricordare ai due meetup cittadini che la manutenzione degli istituti superiori non spetta al Comune di Aprilia ma alla Provincia di Latina. La competenza del Comune si limita alle scuole dell’infanzia, elementari e medie inferiori”.
Con queste parole, l’assessore ai lavori pubblici di Aprilia, Luana Caporaso, risponde alle richieste avanzate dai due gruppi grillini apriliani in merito alla manutenzione del Liceo Meucci, oggetto di un sopralluogo nei giorni scorsi da parte degli esponenti del Movimento 5 Stelle.
“Girerò le segnalazioni ai consiglieri provinciali De Maio e La Pegna – prosegue l’assessore – che potranno far presente la situazione del Liceo Meucci anche all’ente competente”.
Questa mattina l’assessore si è comunque recata in via Carroceto per verificare la situazione degli spazi esterni alla scuola. “Ho potuto constatare – ha affermato – che gli spazi la cui cura compete al Comune, sono già pronti per l’inizio delle lezioni”.
Luana Caporaso ha già incontrato nelle scorse settimane il collega Elvis Martino, al quale il Sindaco ha affidato la delega alle scuole, per valutare l’andamento dei lavori di manutenzione ordinaria degli istituti comprensivi della Città. “Stiamo procedendo secondo le richieste avanzate dalle dirigenze scolastiche di tutti gli istituti cittadini – conclude – e nei primi giorni di settembre, quando i Dirigenti rientreranno dalla ferie, programmeremo una riunione con tutti quanti per fare anche con loro un punto sui vari lavori, in vista dalla riapertura delle scuole”.

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Dopo il successo di mercoledì, domani torna Cinema sotto le Stelle ad Aprilia

Ha preso il via con un buon successo di pubblico, mercoledì sera, la rassegna “Cinema sotto le Stelle”. Ad inaugurare le proiezioni all’aperto, che si terranno per tutto il mese di agosto al parco cittadino Falcone e Borsellino, è stata l’ultima pellicola di Carlo Verdone, “Benedetta Follia” che vede nel cast, accanto all’attore romano, anche Ilenia Pastorelli.
“Siamo molto soddisfatti della grande partecipazione registrata lo scorso 1 agosto – ha commentato il Sindaco Antonio Terra – del resto, il successo registrato dall’iniziativa nelle estati passate lasciava facilmente immaginare che anche quest’anno gli apriliani avrebbero risposto positivamente”.
La rassegna ora proseguirà domani sera, 4 agosto, con la proiezione del film drammatico “Tutti i soldi del mondo” di Ridley Scott, con Christopher Plummer, Mark Wahlberg e Michelle Williams.
Il film, tratto dal libro di John Pearson, narra uno dei fatti di cronaca più discussi degli anni ’70: il rapimento ad opera della ‘Ndrangheta di John Paul Getty III, nipote dell’allora uomo più ricco del mondo, avvenuto a Roma nel 1973.
La pellicola è celebre anche per la sostituzione in corsa di uno degli attori principali: ad interpretare il ruolo di J. Paul Getty era infatti stato scritturato inizialmente Kevin Spacey, costretto poi a rinunciare a causa delle accuse di molestie ricevute nel corso delle riprese. Il ruolo del miliardario è stato quindi poi interpretato da Christopher Plummer.
La manifestazione “Cinema sotto le Stelle” continuerà poi per tutto il mese di agosto, fino alla sera del 31, quando verrà proiettato l’ultimo film, Wonder.

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Terme ad Aprilia: la Fonte Santo Stefano si trasforma in SPA

Dopo 21 anni che si tenta per questa ambita meta, la Fonte Santo Stefano finalmente ottiene il parere unanime favorevole del Consiglio Comunale di Aprilia di ieri pomeriggio.

Il complesso termale coprirà una superficie di 32 ettari, conferendo ad Aprilia una grane opportunità di sviluppo economico, turistico e di incremento dell’occupazione.

Oltre che di sviluppo della città, visto che è stata prevista la creazione di una strada che colleghi il complesso alla stazione ferroviaria.

Nonostante siano della stessa fazione, Boi e La Pegna, quest’ultimo ha voluto sottolineare la non sufficienza di un singolo progetto a risanare tutti i problemi della città:

Il consiglio si è poi concluso con la ratifica delle Commissioni Consiliari che si occuperanno di discutere i progetti nei singoli ambiti di competenza.
Le Commissioni saranno 8 dei quali componenti si parlerà dopo l’estate:

Urbanistica, assetto e pianificazione del territorio
Pubblica istruzione, politiche giovanili, decentramento, informatizzazione e servizi al cittadino, sport, tempo libero, cultura, turismo
Lavori pubblici, servizi tecnologici, grandi opere, servizi cimiteriali ed edilizia scolastica
Servizi amministrativi, affari generali, affari legali e contenzioso, bilancio, finanze e tributi
Attività produttive, sportelli unico, trasporti, protezione civile ed agricultura
Servizi sociali, sanità, ufficio casa, pari opportunità e rappresentanza di genere, cilo, pace.
Ambiente, ecologia, verde pubblico, energia
Controllo sulla trasparenza degli atti amministrativi.
Giovanni Di Micco

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Aprilia, al via i contributi per il contrasto del disagio abitativo

Al via contributi per il contrasto del disagio abitativo

Il Comune di Aprilia , in qualità di capofila del Distretto socio sanitario LT1, ha pubblicato due Avvisi per la concessione di contributi finalizzati contrasto al disagio abitativo, per le annualità 2016 e 2017.
Le misure riguardano i residenti dei quattro Comuni del Distretto, Aprilia, Cisterna di Latina, Cori e Rocca Massima, prevedendo tre tipologie di finanziamento: contributi di affitto, bonus alloggiativi, voucher per sistemazione temporanea in emergenza.
Il contributo di affitto: un beneficio integrativo del canone di affitto, corrisposto a nuclei familiari o singoli soggetti che motivi certificabili intercorsi negli ultimi 18 mesi (perdita o riduzione del reddito familiare), non riescono a garantire il regolare pagamento del canone di locazione dovuto. Il contributo viene erogato al richiedente utilmente collocato in graduatoria in forma di una tantum.
Il bonus alloggiativo: un contributo finalizzato alla sottoscrizione di un nuovo contratto di locazione a favore di famiglie o singoli individui che, a causa di una separazione legale o per la riduzione del nucleo familiare, si trovano nel mezzo di una procedura esecutiva di sfratto. Il contributo è erogato al fine della sottoscrizione di un nuovo contratto di locazione.
Il voucher per sistemazione temporanea in emergenza risponde a situazioni di particolare emergenza successive ad uno sgombero. Il finanziamento, una volta approvato dalla Commissione, sarà erogato direttamente alla struttura ospitante, a seguito della presentazione di fatture attestanti le spese sostenute.
“I contributi per il disagio abitativo – commenta il Sindaco Antonio Terra – rispondono ad un’attenzione verso i più deboli che ha sempre caratterizzato la nostra amministrazione. L’emergenza abitativa è senz’altro una delle problematiche più gravi del nostro territorio e si inserisce all’interno delle azioni di contrasto alle povertà al fine si sostenere, con diverse misure, soggetti e nuclei familiari in condizioni di fragilità”.

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