Maltempo, nuova allerta meteo: temporali e raffiche di vento in arrivo

“Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi un avviso di condizioni meteorologiche avverse, con indicazione che dalla serata di oggi, mercoledì 31 ottobre e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio ‘precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, sui settori costieri. Mareggiate lungo le coste esposte’.

Il Centro Funzionale Regionale ha adottato l’avviso di criticità con indicazione dalle prime ore di domani, giovedì 1 novembre e per le successive 24-36 ore, si prevede nelle zone di allerta del Lazio: criticità idrogeologica per temporali codice arancione su Bacini Costieri Nord, Medio Tevere, Roma; criticità idrogeologica codice arancione su Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri; criticità idrogeologica per temporali codice giallo su Rieti. È stata inoltre emessa un’attenzione per vento su tutte le zone di allerta del Lazio.

La Sala Operativa Permanente ha diffuso l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555″.

Lo comunica in una nota la Protezione civile del Lazio.

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Cisterna, grande commozione per i funerali di Desirèe: ‘E’ volata in cielo una stella’

Le note di “Per te” di Jovanotti insieme a circa un migliaio di persone questo pomeriggio hanno accolto Desirée Mariottini nel quartiere San Valentino, dove la 16enne è cresciuta e abitava fino a quel tragico 19 ottobre quando ha perso la vita a causa della violenza omicida scatenata all’interno di un palazzo abbandonato nel quartiere San Lorenzo di Roma.

In tanti quest’oggi hanno osservato il lutto cittadino indetto dal sindaco Carturan in concomitanza con lo svolgimento del funerale, e tante le famiglie e i giovani che hanno atteso sul sagrato della chiesa l’arrivo del feretro e poi partecipato alla funzione celebrata dal parroco Don Livio Fabiani.

“E’ volata in cielo una stella” ha detto don Livio.

E poi ha aggiunto: “In questa chiesa Desirée da me ha ricevuto la Prima Comunione e, qualche anno dopo, la Cresima. Non avrei mai pensato che un giorno, oggi, sarei stato io stesso a darle l’ultimo saluto”.

Oltre ai familiari, amici e tanti conoscenti, hanno partecipato al rito funebre anche il sindaco di Cisterna di Latina, Mauro Carturan, il presidente della Provincia di Latina, Mario Medici, l’assessore regionale Enrica Onorati, la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il vice sindaco di Norma Elisa Ricci, il segretario generale della Regione Lazio, Andrea Tardiola, e il direttore del personale, Alessandro Bacci.

A rappresentare il Comune di Roma, dove anche il sindaco Raggi ha indetto il lutto cittadino, una corona di fiori scortata dagli agenti della Polizia locale di Roma Capitale.

Ad accogliere l’uscita della bara bianca dalla chiesa, un lungo scroscio di applausi, uno striscione con la scritta “Non c’e’ direzione. Ma profumo di viole c’e’. Tu cammina nel sole” di Gianluca Grignani, pallocini bianchi, rosa e viola liberati nel cielo e il brano “Torna a casa” dei Maneskin.

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Funerali di Desirèe, centinaia di presenti per l’ultimo saluto: ecco l’omelia di Don Livio

Ha avuto inizio alle 15.30 di oggi, nella chiesa di San Valentino a Cisterna di Latina, la celebrazione delle esequie di Desirèe Mariottini, la 16enne uccisa a Roma nel quartiere San Lorenzo lo scorso 19 ottobre.

Tutta la cittadina si è stretta nel dolore per la perdita della piccola Desirèe. Tantissime le persone presenti alla cerimonia funebre, oltre ai parenti della ragazza. Amici, conoscenti e concittadini hanno le rivolto l’ultimo saluto riempiendo la chiesa con fiori e palloncini bianchi.

Ecco l’omelia pronunciata da Don Livio Fabiani, parroco di San Valentino, in ricordo di Desirée:

<<Oggi in questa chiesa diamo l’estremo saluto terreno a Desirée. In questa chiesa Desirée da me ha ricevuto la Prima Comunione e, qualche anno dopo la Cresima. Non avrei mai pensato che un giorno, oggi, sarei stato io stesso a darle l’ultimo saluto.

In questo momento però vorrei invitare tutti voi a dimenticare ciò che i giornali e gli altri mezzi di comunicazione nel bene e nel male, nella verità e nella menzogna, ci hanno presentato. Stringiamoci intorno a Desirée e ai suoi famigliari. Facciamo loro sentire la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ma soprattutto cerchiamo di ricevere, nella gioia e nel dolore, il messaggio umano e cristiano che deriva da questo nostro stare insieme. In questo luogo, per fare nostro questo messaggio riflettiamo sulle letture proclamate poco fa in questa celebrazione.

La prima lettura, tratta dal Libro Biblico dei Maccabei, ci parla di preghiera per i caduti in guerra e la guerra sappiamo è sempre una violenza contro persone tante volte inermi e innocenti. E in quella occasione tutti vengono chiamati a stare insieme e pregare. E noi oggi siamo chiamati a stare insieme e pregare. E ancora tutti vengono invitati a offrire un sacrificio a Dio perché i caduti entrino nella vita eterna nell’attesa della risurrezione. E noi in questo momento offriamo il sacrificio di Cristo perché Desirée e noi tutti, perdonati dal peccato, possiamo godere i frutti della risurrezione di Cristo.

Ma per rendere piena la nostra partecipazione siamo invitati ad allargare la nostra preghiera e riflessione: pensare alle tante violenze che oggi opprimono l’umanità: non solo la guerra ma la prepotenza, l’ingiustizia, la miseria e la povertà, la solitudine, l’abbandono… cose che tante volte sono all’origine dei vizi che schiavizzano l’uomo e lo rendono violento.

Ed è per questo che oggi, anche se la mia persona è insignificante e la mia voce debole e flebile, mi permetto di fare un appello a tutti i responsabili della cosa pubblica, grandi o piccoli, centrali o periferici che essi siano, a vigilare, a controllare e a intervenire a tempo debito contro ogni forma di violenza senza aspettare che questa violenza esploda e che si ripeta ciò per cui oggi stiamo piangendo. E la nostra preghiera sia anche per questo.

E la preghiera ci aiuti ad accendere la speranza.

Perché Giuda Maccabeo invita alla preghiera il suo popolo? Perché, abbiamo letto, “ha piena fiducia che i caduti sarebbero risuscitati” e se ciò non fosse “sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti.

E noi oggi siamo qui per pregare per Desirée per sentirci popolo, popolo che crede nella risurrezione.

Ed è proprio sulla speranza della risurrezione che vogliamo ora riflettere.

Il Vangelo proclamato ci aiuta a penetrare più profondamente nel mistero della vita e della morte.

Gesù è in croce. E’ solo. E’ vero che intorno a Lui c’è tanta gente: c’è la Madre, l’apostolo Giovanni, le donne che lo hanno sempre seguito e servito, ci sono lontano gli amici silenziosi, i suoi nemici, i soldati…ma Gesù è solo. Intorno a Lui tutto è buio. Si affida a Dio e muore. Muore solo.

Un giorno anche questa sarà la nostra storia. Soli di fronte alla morte e moriremo soli anche se intorno a noi ci sarà tanta gente.

Ma torniamo a Gesù. Qualcuno si prende cura di Lui: Giuseppe di Arimatea. È lui che adempie l’iter burocratico per staccare il corpo di Gesù dalla croce; aiutato dalle donne lo avvolge nella Sindone, lo porta al sepolcro, chiude il sepolcro e se ne va. Tutto è finito. Domani sarà un altro giorno. E così sarà anche per noi e così sarà anche oggi: siamo presenti, manifestiamo il nostro dolore e la nostra partecipazione, forse andremo anche al cimitero, parteciperemo alla sepoltura e ce ne andremo. Domani sarà un altro giorno. Tutto è finito.

Ma davvero è tutto finito?

Continuiamo a leggere il Vangelo.

Ci sono delle donne che vogliono ancora manifestare la loro vicinanza a Gesù. Vanno al sepolcro, lo trovano aperto e ricevono un annuncio: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui. E’ Risorto”. E’ Risorto. E’ qui che deve approdare la nostra presenza, la nostra partecipazione, la nostra Fede.

E allora, anche se il dolore ci opprime, lasciamoci riempire da questa Fede, Fede in Gesù Risorto, Gesù che disse: Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò consolazione perché Io sono la Risurrezione e la Vita: chi vive e crede in me non morirà in eterno.

Maria, la Madre di Gesù e Desirée purificata dalla morte, ci siano di aiuto in questo cammino. Amen>>.

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Cisterna, commemorazione dei defunti: orario continuato e assistenza per disabili all’interno del Cimitero

Per una degna Commemorazione dei defunti, il Comune di Cisterna di Latina ha attivato una serie di iniziative a partire da domani, 30 ottobre fino al 2 novembre.

In questi giorni il civico cimitero resterà aperto dalle 7:30 alle 17 con orario continuato, inoltre saranno disponibili carrozzine (gentilmente messe a disposizione dall’associazione ONMIC) per persone con difficoltà motoria presenti all’ingresso principale.

A prestare assistenza ai cittadini che ne avranno bisogno ci saranno i volontari dell’Associazione di Protezione Civile VVF in congedo “Franco Mancini”.

Per quanto riguarda la viabilità, sempre dal 30 ottobre al 2 novembre, saranno in vigore le seguenti disposizioni straordinarie:

Sosta lato destro su Corso della Repubblica (direzione Velletri) da via Cheren fino a 10 metri prima del semaforo; senso unico di marcia in via San Tommaso d’Aquino dall’ingresso di Corso Repubblica fino al civico 40; obbligo di svolta a destra in via Sant’Agostino.

Sarà possibile inoltre l’ingresso dal lato nord nel Piazzale del Cimitero per l’accesso al parcheggio mentre su lato sud dello stesso saranno presenti i banchi per la vendita di fiori.

Infine sarà a disposizione degli automobilisti per la sosta dei veicoli anche l’area ex centro rottami di fronte il Cimitero.

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Funerali di Desirèe: proclamato il lutto cittadino a Cisterna di Latina

In occasione delle esequie di Desirée Mariottini, programmate per domani alle ore 15:30 presso la Parrocchia di San Valentino, il sindaco Mauro Carturan ha proclamato una giornata di Lutto cittadino.

Nell’ordinanza si dispone l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici degli Enti pubblici e privati, compresi gli edifici scolastici di ogni ordine e grado, nonché di sospendere tutte le manifestazioni previste per domani.

Tutti i cittadini, le organizzazioni sociali, culturali e produttive della città, sono invitate ad esprimere, nel modo da ciascuno ritenuto più consono, il cordoglio e il dolore per il grave lutto che ha colpito la nostra cittadinanza.

Alle attività commerciali, inoltre, è richiesto di abbassare le saracinesche in concomitanza della cerimonia funebre.

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Omicidio Desirè, fermato il quarto uomo: era fuggito vicino Foggia (video)

Foggia. Frazione di Borgo Mezzanone. Fermato SALIA Yusif  responsabile, in concorso con altri cittadini extracomunitari, della morte di MARIOTTINI Desirèe, avvenuta a Roma la notte tra il 18 e il 19 ottobre.

 

Nel primo pomeriggio odierno, personale delle Squadre Mobili di Roma e Foggia, del Comm.to di P.S. San Lorenzo e del Servizio Polizia Scientifica hanno catturato, all’interno della zona denominata “ex pista” di Borgo Mezzanone,  il cittadino extracomunitario SALIA Yusif, ritenuto responsabile, in concorso con altri tre stranieri  già tratti in arresto ieri dalla Squadra Mobile di Roma, della morte della giovane Desirè. La zona individuata è quella adiacente al C.A.R.A., ove insiste un insediamento di cittadini extracomunitari che non hanno più titolo ad essere ospitati all’interno della struttura. Per tale ragione è stata interessata la Squadra Mobile di Foggia il cui personale, congiuntamente ai colleghi di Roma, a seguito di incessanti servizi di osservazione ed appostamento, è riuscito ad individuare una delle tante baracche dove il ricercato poteva nascondersi. D’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, che ha coordinato tutta l’attività, gli investigatori hanno effettuato un intervento rapidissimo all’interno dell’insediamento abusivo, dirigendosi verso la baracca che è stata immediatamente circondata dai poliziotti. Gli agenti hanno sfondato la porta di ingresso e, dopo aver fatto irruzione, hanno individuato e catturato il cittadino extracomunitario ricercato che ha dichiarato diverse generalità, spacciandosi per un’altra persona. Posto in sicurezza, lo stesso è stato compiutamente identificato e subito dopo dichiarato in stato di fermo e condotto in Questura. Dopo la cattura è stata effettuata un’accurata perquisizione all’interno della baracca, dove è stato rinvenuto svariato quantitativo di stupefacente: 11 Kg di marijuana suddivisi in 50 pacchi, 194 gr. di hashish suddivisi in 3 pezzi, due buste di resina per un totale di 122 gr. e 4 dosi di metadone; inoltre sono stati rinvenuti una pistola giocattolo e un bilancino di precisione. Tutto lo stupefacente trovato era nell’esclusiva disponibilità di SALIA Yusif, che si trovava da solo nell’abitazione. Dell’operazione di Polizia Giudiziaria è stata informato il PM di turno della Procura di Foggia che ha disposto, per quanto concerne la detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, l’arresto e la traduzione dello straniero presso la Casa Circondariale di Foggia.

https://youtu.be/CoOcdBZ8ZaU

 

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Desirée, il Comune di Cisterna annuncia una fiaccolata per domenica alle 18

Domenica Cisterna scenderà in strada per ricordare Desirée Mariottini.

Da Piazza 19 Marzo, alle 18, partirà una fiaccolata diretta verso il quartiere San Valentino.

Una marcia silenziosa che nasce dall’impulso spontaneo di molti cittadini ai quali l’amministrazione comunale ha fornito supporto per l’organizzazione.

Inoltre l’Ente, in accordo con le associazioni promotrici, ha inteso annullare tutti gli eventi patrocinati previsti per questo fine settimana.

Non si terranno dunque le manifestazioni Plastic Free, Freedom of expression 3 nonché le iniziative legate all’Ottobre Rosa, tutte rimandate alle prossime settimane.

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Latina, CasaPound: ‘Desirée altra vittima di droga, violenza e ‘accoglienza”

“Desirée altra vittima di droga, violenza e “accoglienza”, recita così lo striscione affisso dai militanti di Casapound sulla recinzione dello stabile di Via XVIII Dicembre. 
“Con queste parole abbiamo voluto ribadire quanto ci sembra chiarissimo in questa nuova vicenda di terrore che ha avuto luogo nel cuore della capitale e che è del tutto simile alla tragica storia di Pamela, ovvero che esiste un preciso nesso di responsabilità politica tra quanto accaduto e chi da anni predica accoglienza indiscriminata ed erige monumenti di parole a chi vive, opera e si arricchisce nell’illegalità. Ci riferiamo alla cooperative, alla magliette rosse di tutte le manifestazioni e di tutti i salotti bene, a tutti i sostenitori di chi ha compiuto reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e a chi passa giornate intere a ricordarci le magnifiche sorti e progressive del flusso incontrollato di sbandati di ogni provenienza. 
L’ideologia che sta dietro l’accoglienza indiscriminata è la matrice di quel disastro sociale che vede le nostre periferie popolarsi di fantasmi, o sarebbe meglio dire di mostri, privi di qualunque titolo per stare sul nostro territorio, con notifiche plurime di espulsione e fogli di via che valgono come carta straccia nella più totale assenza di controlli capillari. E a farla da padrona in questo vortice di degrado è l’illegalità, che si traduce in una totale perdita di sicurezza e che veda questa feccia andare ad incistarsi nei quartieri già da tempo preda di incuria e malaffare, dove mondi paralleli del tutto ignorati dalle autorità locali che bollano il tutto come mera percezione si sviluppano e prosperano.
“E’ inammissibile – proseguono i militanti – che in queste ore si sentano le anime belle cianciare di presunti errori da parte di Desirée, asserendo che non dovesse trovarsi lì a quell’ora o che se la fosse cercata per via della droga. Compito dello Stato, se di Stato sovrano si vuole parlare, è garantire la sicurezza di tutti i cittadini in qualunque sua area di competenza, così come suo compito è farsi garante innanzitutto del futuro dei suoi figli, offrendo alternative valide allo sradicamento e alla totale perdita di speranza.”

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Desirée, l’ultima telefonata alla nonna: “Ho perso il bus”. L’ipotesi: violentata mentre non era cosciente

E’ stato rivelato il contenuto dell’ultima chiamata che Desirée Mariottini, la ragazza di 16 anni di Cisterna di Latina trovata senza vita in un casolare abbandonato nel quartiere San Lorenzo a Roma, avrebbe fatto alla nonna materna. Poche parole, prima della tragica morte: “Ho perso l’autobus, resto a Roma”. Poi più nulla.

Emergono poi ulteriori dettagli su quanto accaduto in quella struttura fatiscente, preda di sbandati e degrado. Una delle ultime ipotesi è che la ragazza sarebbe stata abusata quando ormai non era più cosciente.

Cisterna, la 16enne trovata morta a Roma era stata violentata da un branco

Assume contorni ancora più tragici, la morte di Desirée, la 16enne di Cisterna di Latina trovata nella notte tra venerdì e sabato in un palazzo abbandonato in via dei Lucani nel quartiere San Lorenzo a Roma: la ragazza, dai risultati dell’autopsia, non aveva solo droga nel sangue, ma era stata violentata da più persone. Ora si pensa che gli abusi potrebbero essere avvenuti quando la ragazza non era più cosciente.

Il cadavere della 16enne, trovata nuda, ha infatti riportato segni di violenza sessuale.

Choccante la rivelazione che uno dei testimoni, un senegalese, avrebbe fatto a Storie Italiane.

“Io c’ero – ha raccontato l’uomo – L’hanno drogata e stuprata. Sono arrivato lì tra mezzanotte e mezzanotte e mezza: sono entrato e c’era una ragazza che urlava. Oltre a lei c’era un’altra ragazza su un materasso. Le avevano messo una coperta fino alla testa ma si vedeva la testa. Non lo so se respirava ma sembrava già morta, perché l’altra ragazza urlava e diceva che era morta”.

C’è quindi un’altra testimone importante, secondo la fonte di Storie Italiane: un’altra ragazza, italiana, che potrebbe far luce su quanto veramente successo, che urlava che Desirée era stata drogata perché aveva 16 anni e poi violentata da almeno tre o quattro persone.

Una storia sempre più brutta, su cui si deve assolutamente fare luce, per trovare i colpevoli della morte atroce di questa 16enne.

Morte Desirée: Salvini a Roma, insulti e applausi per lui

Dopo l’annuncio fatto sui social,  che aveva fatto rapidamente il giro dei media, il Ministro degli Interni Matteo Salvini si è recato sul luogo della tragedia dove ha perso la vita Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina. “Procura e Questura hanno idee chiare, temo che anche questa volta si tratti di cittadini stranieri”, ha detto Salvini. Per lui sia applausi che cori di contestazione.

Sono al quartiere San Lorenzo di Roma. Seguitemi.#Desirée

Gepostet von Matteo Salvini am Mittwoch, 24. Oktober 2018

 

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Cisterna, la 16enne trovata morta a Roma era stata violentata da un branco

Assume contorni ancora più tragici, la morte di Desirée, la 16enne di Cisterna di Latina trovata nella notte tra venerdì e sabato in un palazzo abbandonato in via dei Lucani nel quartiere San Lorenzo a Roma: la ragazza, dai risultati dell’autopsia, non aveva solo droga nel sangue, ma era stata violentata da più persone. 

Il cadavere della 16enne, trovata nuda, riportava segni di violenza sessuale.

Choccante la rivelazione che uno dei testimoni, un senegalese, avrebbe fatto a Storie Italiane.

“Io c’ero – ha raccontato l’uomo – L’hanno drogata e stuprata. Sono arrivato lì tra mezzanotte e mezzanotte e mezza: sono entrato e c’era una ragazza che urlava. Oltre a lei c’era un’altra ragazza su un materasso. Le avevano messo una coperta fino alla testa ma si vedeva la testa. Non lo so se respirava ma sembrava già morta, perché l’altra ragazza urlava e diceva che era morta”.

C’è quindi un’altra testimone importante, secondo la fonte di Storie Italiane: un’altra ragazza, italiana, che potrebbe far luce su quanto veramente successo, che urlava che Desirée era stata drogata perché aveva 16 anni e poi violentata da almeno tre o quattro persone.

Una storia sempre più brutta, su cui si deve assolutamente fare luce, per trovare i colpevoli della morte atroce di questa 16enne.

 

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