Roma, per il monitoraggio delle strade il Comune si affida al “Raptor”

Il Comune di Roma sperimenta il monitoraggio con una tecnologia innovativa delle pavimentazioni stradali, su Via Prenestina e Tangenziale Est. Il suo nome è “Raptor”.

AL VIA UN NUOVO MONITORAGGIO CON IL RAPTOR

Oggi e domani sarà eseguito il monitoraggio. La macchina ‘Raptor’ è stata studiata e realizzata dalla Dynatest, in collaborazione con l’Università di Pisa e l’Università Tecnica della Danimarca, con la supervisione delle città di Firenze e Copenaghen.

Il ‘Raptor’ acquisisce in maniera continua le caratteristiche, strutturali e funzionali della pavimentazione stradale. In base ai dati rilevati è possibile programmare e progettare con accuratezza gli interventi di manutenzione, incrementando sicurezza delle strade, efficienza degli investimenti ed ottimizzazione delle risorse disponibili.

L’apparecchiatura sviluppata è inoltre in grado di analizzare la rete stradale muovendosi alla velocità del traffico ed effettuando screening senza la necessità di chiudere i tratti interessati, di conseguenza senza disturbo alla circolazione.

La campagna di rilievo su Via Prenestina e Tangenziale est metterà a disposizione dei tecnici del Dipartimento SIMU (Lavori Pubblici) dati ed analisi che consentiranno di ottimizzare la progettazione degli interventi di manutenzione su queste importanti arterie.

“L’approccio di nuove tecnologie in un Dipartimento come quello delle Infrastrutture è il primo passo obbligato se si vuole davvero cambiare il volto della città in maniera incisiva. Noi amministratori abbiamo l’obbligo di far recuperare a Roma il gap di molti anni di immobilismo e ci stiamo impegnando, in ogni settore, nella ricerca e nell’applicazione di metodologie all’avanguardia”, dichiara l’Assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta.

Continua a leggere Roma, per il monitoraggio delle strade il Comune si affida al “Raptor” su Il Corriere della Città.

Roma, continua l’operazione detenuti-giardinieri del Campidoglio

Continua l’operazione di trasformazione di alcuni detenuti in giardinieri per la pulizia dei parchi di Roma, promossa dalla Giunta Raggi per sopperire alla mancanza di personale del Servizio Giardini.

I NUOVI 14 DETENUTI-GIARDINIERI

È iniziato questa mattina il corso di formazione per altri 14 detenuti della Casa circondariale di Rebibbia, un percorso preventivo, con rilascio di attestato, che gli consentirà di lavorare per la pulizia delle aree verdi e dei parchi di Roma cinque giorni a settimana, sotto il controllo diretto e la supervisione della Polizia Penitenziaria.

Il corso, organizzato dal Servizio Giardini, durerà una settimana e potrà servire anche successivamente per il reinserimento nel mondo lavorativo. Si tratta di un’iniziativa promossa grazie al profondo lavoro di sinergia e di coordinamento tra gli assessori Baldassarre, Frongia e Montanari.

I nuovi detenuti si aggiungeranno ai primi 18 che hanno iniziato il lavoro lo scorso marzo da Colle Oppio, ricevendo apprezzamenti dalle istituzioni e dai cittadini.
L’iniziativa si è sviluppata tramite la sottoscrizione dell’Accordo congiunto Roma Capitale – Ministero della Giustizia e la successiva firma del Protocollo d’Intesa per il progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”. Il progetto si fonda su attività di “lavoro volontario e gratuito”, tenendo conto delle specifiche professionalità e attitudini lavorative, promuovendo un percorso di sensibilizzazione al rispetto del bene comune, alla legalità, all’osservanza delle regole e delle norme, come elementi imprescindibili per il percorso di reinserimento del reo.

Continua a leggere Roma, continua l’operazione detenuti-giardinieri del Campidoglio su Il Corriere della Città.