Ostia, oggi il primo Lazio Pride. Il consigliere municipale De Donno: “Bandiera arcobaleno in aula”

Partirà alle 17 di oggi il primo Lazio Pride di Ostia.

IL PRIMO LAZIO PRIDE AD OSTIA

La manifestazione, giunta quest’anno alla terza edizione dopo le prime due a Latina, inizierà alle 17 vicino alla Stazione di Lido centro. 

In prima fila con noi e le istituzioni ci saranno le vittime lesbiche, gay e trans e le famiglie lesbiche e gay – dichiarano a Dire i portavoce di Lazio Pride, Fabrizio Marrazzo, Anna Claudia Petrillo, Richard Bourelly – una scelta dovuta, perché il Pride è la lotta che facciamo per sostenere le vittime, combattere il pregiudizio e per dare diritti a chi oggi non ne ha. In particolare, sarà anche contro le mafie ed a sostegno di quei tanti ragazzi e ragazze lesbiche, gay e trans, che abbandonati dalle famiglie vengono presi dalle mafie che li sfrutta, approfittandosi del fatto che sono rimasti soli”. 

A salutare il corteo l’ex parlamentare transgender Vladimir Luxuria, presente all’apertura insieme ai rappresentanti delle istituzioni che hanno patrocinato il Pride come Regione Lazio, Municipio di Ostia, Comune di Roma, Comune di Viterbo, Comune di Latina, Comune di Guidonia, Comune di Fiumicino e Comune di Cerveteri, degli organizzatori e della giornalista Federica Angeli.

Il percorso partirà dalla Stazione di Lido Centro, per poi proseguire lungo viale Cardinal Ginnasi, via Vincenzo Vannutelli, piazza della Stazione Vecchia, via Armando Armuzzi, piazzale della Posta, viale della Marina, piazzale dei Ravennati, lungomare Paolo Toscanelli. Alle 18 la pausa e i discorsi davanti al Pontile. All’evento è prevista la partecipazione di circa mille manifestanti e carri allegorici. Possibili deviazioni o brevi stop per i bus delle linee C4, C13, 01, 04, 05 e 05B, 06, 061, 062.

DON FRANCO PALADINO DEL GAY PRIDE

Intanto Don Franco, ieri, si è fatto paladino del Gay Pride.

L’ex sacerdote della Parrocchia di Santa Monica, ora consigliere del X Municipio eletto grazie all’ottimo risultato ottenuto dalla sua lista civica Laboratorio Civico X, si è scagliato contro i consiglieri che hanno chiesto di non esporre la bandiera arcobaleno durante la settimana per i diritti Lgbt e, in una nota congiunta firmata da tutto il suo movimento, ha specificato che è pronto a presentare una mozione per chiedere l’esposizione della “rainbow flag” sia all’interno che fuori l’aula consiliare Massimo Di Somma, sede del Parlamentino di Ostia.

De Donno durante l'ultima campagna elettorale per le elezioni municipali dello scorso novembre 2017
De Donno durante l’ultima campagna elettorale per le elezioni municipali dello scorso novembre 2017

Imbarazzante, strumentale e decisamente assurdo quello che è successo giorni fa nel Consiglio Municipale, dove, in concomitanza con la settimana per i diritti lgbt, è stata tolta la bandiera rainbow, interpretando male il regolamento comunale – spiega in una nota il Laboratorio Civico X-. Infatti, l’art. 4 citato da alcune forze politiche contrarie all’esposizione della bandiera non vieta assolutamente niente. Testualmente recita: <nel giorno dell’adunanza consiliare sono esposte all’esterno della sede le bandiere della Repubblica, dell’Unione europea e di Roma Capitale>. Nessun divieto a esporre altre bandiere. Ci chiediamo perché sia stata data un’interpretazione falsa volta a togliere la bandiera arcobaleno“.

“Presenteremo un ordine del giorno dove verrà chiesto di esporre la bandiera arcobaleno sia fuori che dentro l’aula consiliare Massimo Di Somma, nei mesi di giugno e luglio – continuano dal Laboratorio Civico X – al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica verso una tematica che, sebbene abbia innegabilmente fatto dei passi avanti, necessita di maggiore considerazione da parte delle istituzioni. Le offese, le aggressioni, i maltrattamenti verso le persone della comunità lgbt sono ancora all’ordine del giorno. È necessario pertanto che le istituzioni facciano la loro parte per sconfiggere il clima di odio, superiorità e supponenza nei confronti di chi si identifica come tale. Aver tolto la bandiera arcobaleno proprio nel giorno della giornata lgbt ha di fatto rappresentato un’altra violenza dal sapore razzista, mascherata da un burocratismo tra l’altro falso e tendenzioso”

Ci auguriamo quindi – concludono dal Laboratorio – che il Municipio X  ripari all’offesa fatta alla comunità lgbt approvando la nostra proposta di far sventolare la bandiera arcobaleno nella sede istituzionale a testimonianza di pace, accoglienza, solidarietà e soprattutto dignità verso qualsiasi essere umano”.

Fonte: Ostia.tv

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