Ostia, bagarre in aula consiliare: sit-in del PD con il pubblico, espulso Athos De Luca

Bagarre ad Ostia nell’aula consiliare del X Municipio romano.

L’INTERVENTO DI DE LUCA

Il consigliere Athos De Luca, durante gli interventi liberi nella prima ora del consiglio municipale di oggi, ha manifestato il disappunto del PD riguardo a quello che ha definito “il mancato rispetto dell’ordinanza della Sindaca Raggi sulla balneazione nel litorale

La presidenza dell’aula ha chiesto con forza a De Luca di concludere, visto che era andato oltre il tempo.

A quel punto, dopo una riunione dei capigruppo, si è tornati in aula.

IL SIT-IN E L’ESPULSIONE

Quindi De Luca e l’altra consigliera PD Margherita Welyam hanno inscenato insieme al pubblico (in cui erano presenti attivisti dem) un sit-in.

Sono stati esposti cartelli con scritto “Mare libero per tutti” e “Basta lungomuro”.

A quel punto De Luca è stato espulso dall’aula e poco dopo sono stati espulsi alcuni cittadini.

Secondo la consigliera Welyam tutto sarebbe stato fatto dalla maggioranza M5S per non rispondere nel merito.

L’ACCUSA DI WELYAM

Ai nostri microfoni la consigliera aggiunge: “Il capogruppo M5S Di Giovanni si è scagliato contro il pubblico e ha detto ad un ragazzo di 26 anni che era colpevole della gestione sbagliata degli stabilimenti. Prenderemo misure legali nei confronti del consigliere. Una vergogna“.

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Ostia, oggi il primo Lazio Pride. Il consigliere municipale De Donno: “Bandiera arcobaleno in aula”

Partirà alle 17 di oggi il primo Lazio Pride di Ostia.

IL PRIMO LAZIO PRIDE AD OSTIA

La manifestazione, giunta quest’anno alla terza edizione dopo le prime due a Latina, inizierà alle 17 vicino alla Stazione di Lido centro. 

In prima fila con noi e le istituzioni ci saranno le vittime lesbiche, gay e trans e le famiglie lesbiche e gay – dichiarano a Dire i portavoce di Lazio Pride, Fabrizio Marrazzo, Anna Claudia Petrillo, Richard Bourelly – una scelta dovuta, perché il Pride è la lotta che facciamo per sostenere le vittime, combattere il pregiudizio e per dare diritti a chi oggi non ne ha. In particolare, sarà anche contro le mafie ed a sostegno di quei tanti ragazzi e ragazze lesbiche, gay e trans, che abbandonati dalle famiglie vengono presi dalle mafie che li sfrutta, approfittandosi del fatto che sono rimasti soli”. 

A salutare il corteo l’ex parlamentare transgender Vladimir Luxuria, presente all’apertura insieme ai rappresentanti delle istituzioni che hanno patrocinato il Pride come Regione Lazio, Municipio di Ostia, Comune di Roma, Comune di Viterbo, Comune di Latina, Comune di Guidonia, Comune di Fiumicino e Comune di Cerveteri, degli organizzatori e della giornalista Federica Angeli.

Il percorso partirà dalla Stazione di Lido Centro, per poi proseguire lungo viale Cardinal Ginnasi, via Vincenzo Vannutelli, piazza della Stazione Vecchia, via Armando Armuzzi, piazzale della Posta, viale della Marina, piazzale dei Ravennati, lungomare Paolo Toscanelli. Alle 18 la pausa e i discorsi davanti al Pontile. All’evento è prevista la partecipazione di circa mille manifestanti e carri allegorici. Possibili deviazioni o brevi stop per i bus delle linee C4, C13, 01, 04, 05 e 05B, 06, 061, 062.

DON FRANCO PALADINO DEL GAY PRIDE

Intanto Don Franco, ieri, si è fatto paladino del Gay Pride.

L’ex sacerdote della Parrocchia di Santa Monica, ora consigliere del X Municipio eletto grazie all’ottimo risultato ottenuto dalla sua lista civica Laboratorio Civico X, si è scagliato contro i consiglieri che hanno chiesto di non esporre la bandiera arcobaleno durante la settimana per i diritti Lgbt e, in una nota congiunta firmata da tutto il suo movimento, ha specificato che è pronto a presentare una mozione per chiedere l’esposizione della “rainbow flag” sia all’interno che fuori l’aula consiliare Massimo Di Somma, sede del Parlamentino di Ostia.

De Donno durante l'ultima campagna elettorale per le elezioni municipali dello scorso novembre 2017
De Donno durante l’ultima campagna elettorale per le elezioni municipali dello scorso novembre 2017

Imbarazzante, strumentale e decisamente assurdo quello che è successo giorni fa nel Consiglio Municipale, dove, in concomitanza con la settimana per i diritti lgbt, è stata tolta la bandiera rainbow, interpretando male il regolamento comunale – spiega in una nota il Laboratorio Civico X-. Infatti, l’art. 4 citato da alcune forze politiche contrarie all’esposizione della bandiera non vieta assolutamente niente. Testualmente recita: <nel giorno dell’adunanza consiliare sono esposte all’esterno della sede le bandiere della Repubblica, dell’Unione europea e di Roma Capitale>. Nessun divieto a esporre altre bandiere. Ci chiediamo perché sia stata data un’interpretazione falsa volta a togliere la bandiera arcobaleno“.

“Presenteremo un ordine del giorno dove verrà chiesto di esporre la bandiera arcobaleno sia fuori che dentro l’aula consiliare Massimo Di Somma, nei mesi di giugno e luglio – continuano dal Laboratorio Civico X – al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica verso una tematica che, sebbene abbia innegabilmente fatto dei passi avanti, necessita di maggiore considerazione da parte delle istituzioni. Le offese, le aggressioni, i maltrattamenti verso le persone della comunità lgbt sono ancora all’ordine del giorno. È necessario pertanto che le istituzioni facciano la loro parte per sconfiggere il clima di odio, superiorità e supponenza nei confronti di chi si identifica come tale. Aver tolto la bandiera arcobaleno proprio nel giorno della giornata lgbt ha di fatto rappresentato un’altra violenza dal sapore razzista, mascherata da un burocratismo tra l’altro falso e tendenzioso”

Ci auguriamo quindi – concludono dal Laboratorio – che il Municipio X  ripari all’offesa fatta alla comunità lgbt approvando la nostra proposta di far sventolare la bandiera arcobaleno nella sede istituzionale a testimonianza di pace, accoglienza, solidarietà e soprattutto dignità verso qualsiasi essere umano”.

Fonte: Ostia.tv

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“Insieme contro il Cyberbullismo: genitori, scuole e istituzioni unite” – Il convegno ad Aprilia

 

Il 25 maggio alle ore 17 presso l’Aula Consiliare del Comune di Aprilia finalmente, dopo tanti anni, le scuole di Aprilia si sono riunite sotto un unico intento: prevenire e contrastare i fenomeni di bullismo e cyber bullismo.

Le scuole di Aprilia, Istituti Comprensivi e Istituti Superiori, attraverso i loro referenti, hanno organizzato insieme un Convegno dal titolo Insieme contro il Cyberbullismo con ospiti d’eccezione: il Sindaco di Aprilia, Dottor Antonio Terra; il Vicesindaco, Assessore all’Ambiente, Dott.ssa Alessandra Lombardi; l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Dott.ssa Francesca Barbaliscia; l’Assessore ai Servizi Sociali, Dott.ssa Eva Torselli; l’Assessore allo Sport e al Tempo Libero, Dottor Vittorio Marchitti; il Responsabile del CTS d Latina, Prof. Marco Torella; Sua Eccellenza Reverendissima, Monsignor Marcello Semeraro, Vescovo di Albano; l’Assistente Capo della Polizia di Stato, Tiziano Di Sciullo; l’ex Ispettore Capo della Polizia di Stato, Dottor Gianfranco Pinos, mediatore penale e membro permanente del Nucleo Operativo Bullismo della provincia di Latina; la Dott.ssa Monica Sansoni, P.O. Garante Infanzia e Adolescenza Regione Lazio, CTU presso il Tribunale Penale di Latina e Criminologa, anche lei membro permanente del Nucleo Operativo Bullismo della provincia di Latina.

Il parterre ha ospitato genitori, docenti e ragazzi, tra cui una rappresentanza della redazione di giovani reporter del Blog giornale dell’I.C. Gramsci, che hanno seguito attentamente e con interesse i vari interventi introdotti dalle due moderatrici e referenti Prof.ssa Marilena Ferraro e insegnante Benedetta Iacobellis.

Nel presentare il Convegno è stato subito sottolineato come la scelta di affrontare il tema del Cyberbullismo abbia fornito l’occasione, ai vari Istituti di Aprilia, di lavorare in sinergia e con complicità, con il supporto del CTS di Latina e in particolare del prof. Marco Torella che si è complimentato con i referenti proprio per essere riusciti a creare una rete tra le varie scuole che hanno messo in campo docenti preparati e formati, docenti che hanno avuto il coraggio di osare e di essere pionieri in un’impresa tanto importante quanto quella di creare un incontro per le famiglie. A lui si è collegato Monsignor Marcello Semeraro che ha parlato di fenomeni di bullismo e cyberbullismo che si manifestano laddove è presente una distrazione e un’assenza: il bullo ricerca spettacolo proprio perché spesso soffre di un senso di inferiorità. È necessario perciò creare nei giovani il senso di responsabilità, il senso del dover dare conto a qualcuno di ciò che si compie proprio perché viviamo di interrelazioni e «Nessun uomo è un’isola», come recita il titolo del libro di Thomas Merton. È dunque necessario che le due principali agenzie educative, la scuola e la famiglia, lavorino insieme, in modo unitario e compatto, generando un’alleanza educativa in cui vi sia un’integrità di proposte e di intenti e in cui si valorizzi il senso del limite, una sorta di guard rail da non superare al fine di evitare di far crescere ragazzi dominati dal senso di onnipotenza. È proprio per questo, ha poi proseguito il Sindaco Antonio Terra, che è necessario recuperare la parola “rispetto”: rispetto per la scuola, rispetto, per i docenti, rispetto per le istituzioni le quali si devono impegnare a proporre progetti educativi per le famiglie stesse che sono poi il fulcro della città. L’Assessore Francesca Barbaliscia, che è sempre presente nelle iniziative promosse dalle varie scuole sul territorio, ha sottolineato come sempre di più i docenti si interessino alle problematiche degli studenti e abbiano necessità di un’alleanza con i genitori dei loro ragazzi, i quali, ha poi proseguito l’Assessore Eva Torselli, a volte si rivolgono ai servizi sociali per chiedere aiuto e sostegno per i comportamenti dei loro figli. Emerge così, e non sporadicamente, che gli adolescenti manifestano una sofferenza e un disagio elevati tanto da richiedere l’intervento dell’assistente sociale che si introduce nella vita familiare “come una sentinella” al fine di osservare e analizzare comportamenti e atteggiamenti che devono essere corretti. E in questo sicuramente l’attività sportiva, come ha sottolineato l’Assessore Vittorio Marchetti ricopre un ruolo fondamentale: le regole, i ruoli, l’attesa, i “no” che devono essere accettati come parte della crescita del ragazzo ma che spesso, al contrario, vengono rifiutati, probabilmente perché alla tecnologia è stato demandato il ruolo di intrattenimento, veloce e immediato e con la possibilità di andare sempre oltre. Come ha evidenziato l’Assessore e Vicesindaco Alessandra Lombardi, l’oltrepassare il limite non è sempre percepito e compreso e in un attimo ci si può ritrovare vittime o carnefici di un atto che all’inizio sembrava semplicemente uno scherzo. Da qui la necessità di scuola e famiglia, alleate in una socialità collaborativa. Dopo i brevi interventi delle istituzioni, la parola è stata data ad alcuni dirigenti e loro rappresentanti per un saluto alla platea e per alcune considerazioni. In particolare, la Preside dell’I.C. A. Gramsci, Dott.ssa Maria Nostro ha evidenziato il fatto che i ragazzi del territorio di Aprilia, all’interno delle istituzioni scolastiche, svolgono percorsi positivi volti al rispetto e alla conoscenza delle tradizioni sociali perciò già da anni le scuole promuovono molteplici progetti tesi a prevenire e responsabilizzare gli alunni che, negli ultimi anni, sono stati sempre più supportati dalle forze dell’ordine. La prof.ssa Carla Pisani, dell’Istituto Matteotti , in rappresentanza della Preside, ha appoggiato quanto già detto e ha ribadito la necessità di prevenire atteggiamenti negativi valorizzando se stessi e gli altri in un processo inclusivo e solidale. Incisive le considerazioni della Prof.ssa Pina Farina, dell’I.C. Menotti Garibaldi delegata del Dirigente, che ha parlato di «polverizzazione dell’elemento pedagogico ed educativo e di un’autorevolezza del docente venuta meno nel corso degli anni»: spesso il lavoro dei docenti, un lavoro basato sul volontariato del fare proprio per amore dei ragazzi, viene ritenuto come sostitutivo del ruolo della famiglia e perciò il professore o la professoressa si trovano a dover essere “genitori” dei propri studenti nell’insegnamento delle regole e dei valori della civiltà. Infine, il Preside Enrico Raponi, dell’I.C. Toscanini, ha parlato della disponibilità dei docenti e dei Dirigenti nei confronti degli studenti, della possibilità di ascolto che trovano a scuola e dell’importanza della volontà di dire e di raccontare le loro storie, paure e difficoltà.

Dopo i saluti e le considerazioni iniziali, la parola è passata all’Assistente Capo della Polizia di Stato, Tiziano Di Sciullo: la posizione del corpo di Polizia negli anni è mutata, passando da una visione punitiva ad un’azione di prevenzione che ha portato le forze dell’ordine ad aprirsi sempre più ai territori di appartenenza. Proprio Di Sciullo si è mostrato notevolmente entusiasta per aver incontrato, in quest’anno scolastico, insieme ad alcuni suoi colleghi, quasi 5000 studenti con i quali ha stabilito un’empatia immediata e unica con l’intento di istituire un rapporto di fiducia con i ragazzi che possono guardare così la Polizia come un “corpo amico”. Ed è per questo che è stata creata l’applicazione Youpol, scaricabile gratuitamente sul cellulare, per denunciare atti di bullismo o spaccio di droga anche in modo anonimo. Un’occasione in più per creare un’intesa con coloro che proteggono il territorio. Di carattere più tecnico l’intervento del Dottor Gianfranco Pinos, già Ispettore Capo della Polizia Postale il quale ha ribadito ancora una volta come si stia assistendo ad una delegittimazione della responsabilità genitoriale: la famiglia chiede aiuto alla scuola nell’educare i propri figli, ma al momento opportuno delegittima la stessa istituzione scolastica lasciando così percepire al ragazzo che può andare oltre certi limiti sia in ambito familiare che scolastico. Ed è da questo atteggiamento che poi si generano i fenomeni di bullismo e cyberbullismo che la legge 71/2017 ha trattato, offrendo però la possibilità al reo, attraverso l’ammonimento del Questore, di recuperare e riflettere sui propri errori. Prima di arrivare, tuttavia, ad una tale soluzione, è fondamentale che i genitori si rendano conto dell’importanza che assume il Patto di corresponsabilità firmato tra l’istituzione scolastica e la famiglia per intraprendere un processo dialogico e costruttivo che miri alla crescita di cittadini responsabili con cui, è intervenuta la Dott.ssa Monica Sansoni, bisogna stabilire un ascolto empatico che valorizzi l’emotività dell’essere umano anche perché, soprattutto nel web, i messaggi sono reali, non virtuali e creano una carta d’identità che delinea ognuno di noi. Fondamentale il concetto che i genitori debbano proteggere i propri figli e che costoro rispettino e proteggano, a loro volta, se stessi. Conclusione di un incontro senza dubbio costruttivo e incisivo: «prestare attenzione non al come si fa qualcosa, ma al perché si fa qualcosa».

Al termine di tutto c’è stato un ringraziamento reciproco tra genitori, organizzatori e relatori con la promessa di continuare su questa strada e di coinvolgere sempre più persone e di ottenere risultati sempre più proficui.

Si ringraziano tutti i partecipanti: le istituzioni, i relatori, le moderatrici e le referenti dei vari istituti (Prof.ssa Anna Rita Boscherini per il Liceo Antonio Meucci; Prof.ssa Maria Pia Cirolla per l’I.C. Toscanini; Prof.ssa Emanuela Corinaldesi per l’I.C. Giovanni Pascoli; Prof.ssa Pina Farina per l’I.C. Menotti Garibaldi; Prof.ssa Marilena Ferraro per l’I.C Antonio Gramsci; Insegnante Benedetta Iacobellis per l’l.C. Giacomo Matteotti; Prof.ssa Sabrina Vento per l’Istituto Superiore Carlo e Nello Rosselli) e tutti i Dirigenti scolastici (Dott.ssa Viviana Bombonati per l’Istituto Superiore Carlo e Nello Rosselli; Dott.ssa Laura De Angelis per il Liceo Antonio Meucci; Dott.ssa Raffaella Fedele per l’l.C. Giacomo Matteotti; Dott.ssa Giuseppina Izzo per l’I.C. Giovanni Pascoli; Dott.ssa Maria Nostro per l’I.C Antonio Gramsci; Dott.ssa  Angela Persechino per l’I.C. Menotti Garibaldi; Dottor Enrico Raponi per l’I.C. Toscanini).

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