Pomezia, bollette dell’acqua da capogiro: il Comune sapeva degli aumenti tariffari

Il caso delle bollette dell’acqua – da capogiro – a Pomezia sta facendo discutere un’intera città da inizio anno ma ora emergono nuovi dettagli circa gli aumenti tariffari, arrivati fino al 60%, che hanno colpito loro malgrado gli utenti. 

In ballo c’è sempre l’ormai noto passaggio tra società nella gestione dell’acqua a partire dal 15 dicembre 2016 scorso, data in cui il Consiglio comunale di Pomezia ha deliberato l’atto di indirizzo per il trasferimento della gestione della rete idrica del Comune di Pomezia da Edison Distribuzione ad Acea Ato2, passaggio reso poi esecutivo dal 31 dicembre 2016.

 

Le sorprese in bolletta hanno però scatenato numerose rimostranze e c’è chi le ha accolte, facendo di questo una vera e propria battaglia a difesa dei consumatori; è questo il caso ad esempio del pool di avvocati Francesco Falco, Daniele Autieri e Barbara Centoducati che chiede di far luce sul servizio gestito da ACEA ATO2 S.p.A in qualità di Gestore del SII (SISTEMA IDRICO INTEGRATO). 

Ed è proprio dai tre avvocati che stamani, attraverso le pagine di Latina Oggi, arriva un’indiscrezione che sicuramente non farà piacere ai cittadini di Pomezia: il Comune era stato avvisato che ci sarebbero stati degli aumenti. Peccato però che, poi, nessuno abbia provveduto o si sia degnato di avvisare gli utenti. 

Se è vero cioè “che la Tariffa Unica del Servizio Idrico Integrato non è stabilita dal Comune di Pomezia, bensì da ARERA-Autorità di regolazione per energia e reti e ambiente (ex AEEGSI) [https://www.autorita.energia.it/it/index.htm] e applicata da Acea Ato2. La stessa tariffa – obbligatoria per legge – sarebbe stata applicata anche da Edison” – come si affrettava a spiegare Piazza Indipendenza dopo la deflagrazione del caso – dall’altro non si capisce perché i cittadini non sono stati avvisati. 

Tutto nasce, secondo gli avvocati Autieri, Falco e Centoducati, da una lettera – che il quotidiano pontino allega al pezzo – inviata dal responsabile della Segreteria tecnico-operativa dell’Ato 2 al Presidente di Acea Ato 2 e all’allora Sindaco di Pomezia Fabio Fucci nonché ad un dirigente comunale proprio al fine di rendere noto l’aumento tariffario. 

“Dal confronto della tariffa attualmente in vigore per gli utenti di Pomezia – si legge – con quella in vigore nell’Ato 2 è emerso che, a seguito del trasferimento della gestione ad Acea Ato 2, la spesa media per le famiglie (scontata del 10% nel 2017, ndr) del Comune di Pomezia verrebbe a subire un aumento di circa il 60%” 

Insomma non proprio una variazione irrisoria e sulla quale insorgono i tre avvocati (che, ricordiamo, contestano comunque le modalità di applicazione delle nuove tariffe): “Perché se il Comune sapeva non ha provveduto ad informare i cittadini?” 

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