Maltempo, nuova allerta meteo: temporali e raffiche di vento in arrivo

“Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi un avviso di condizioni meteorologiche avverse, con indicazione che dalla serata di oggi, mercoledì 31 ottobre e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio ‘precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, sui settori costieri. Mareggiate lungo le coste esposte’.

Il Centro Funzionale Regionale ha adottato l’avviso di criticità con indicazione dalle prime ore di domani, giovedì 1 novembre e per le successive 24-36 ore, si prevede nelle zone di allerta del Lazio: criticità idrogeologica per temporali codice arancione su Bacini Costieri Nord, Medio Tevere, Roma; criticità idrogeologica codice arancione su Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri; criticità idrogeologica per temporali codice giallo su Rieti. È stata inoltre emessa un’attenzione per vento su tutte le zone di allerta del Lazio.

La Sala Operativa Permanente ha diffuso l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555″.

Lo comunica in una nota la Protezione civile del Lazio.

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Anzio e Nettuno, scuole aperte nonostante il maltempo: la protesta del Blocco Studentesco

“E’ inammissibile nonostante l’allerta meteo diramata con il dovuto anticipo che le amministrazioni comunali di #Anzio e #Nettuno, hanno ben deciso di giocare con la fortuna, lasciando le scuole aperte e sperando nella buona sorte.

Forse, sarebbe stato meglio un paio di giorni in meno di scuola, piuttosto che ritrovarci, nelle aule scolastiche bagnati e nel timore che le finestre non riuscivano a fronteggiare la pressione del vento.

Oltre questo, in molti plessi scolastici, ci siamo ritrovati bloccati al suono della campanella, a fronte delle forti raffiche di vento, che hanno causato il volo e caduta di oggetti sparsi nei cortili, alberi e altro.

Siamo stati sottoposti a rischi inutili, che potevano benissimo essere evitati.

Adesso, speriamo, ci siano i dovuti interventi e le giuste decisioni, le tragedie vanno prevenute anziché piangerle successivamente.

Porteremo avanti la battaglia nelle scuole, essendo i portavoce degli studenti.”

Così in una nota il blocco studentesco di Anzio.

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Ad Anzio è rimasta la “magia” per fermare la Biogas

L’impianto Biogas in fase di realizzazione ad Anzio, sta per essere ultimato. Le commissioni speciali istituite dal comune, le mozioni plateali portate in consiglio e le relazioni addotte dai comitati ambientalisti, sembrano non aver sortito nessun effetto. L’impianto sorge in una zona Sic, a poche centinaia di metri da una scuola. Ricordiamo che nella presentazione del progetto in regione, la scuola è stata omessa e non rispetta la localizzazione ed il cumulo di progetti, previsti dalla norma vigente sull’impatto ambientale. I cittadini della Sacida, vivono da sempre, in una zona fortemente compromessa, a causa dell’elevata concentrazione degli impianti industriali presenti, ma a quanto pare dovranno abituarsi ad accoglierne un altro, con tutto ciò che ne concerne. Durante l’ultima campagna elettorale, c’erano ottime possibilità di fermare l’impianto, svanite subito dopo. Ora leggiamo dai canali d’informazione ambientalisti, che servirebbe “la bacchetta magica” e precisano che la colpa è degli ex amministratori defenestrati, non degli attuali. Chissà se queste giustificazioni saranno sufficienti per i residenti della Sacida, gli stessi che in tutti questi mesi hanno creduto che qualcuno si ricordasse di loro.

 

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Anzio, quartiere Zodiaco nel degrado: il Coordinamento Legalità incontra il sindaco

Il Coordinamento Legalità dello Zodiaco nella giornata di ieri pomeriggio presso la Sala Giunta di Villa Sarsina, ha incontrato il Sindaco di Anzio Candido De Angelis alla presenza del Consigliere Comunale Marco Maranesi. Il Presidente del Comitato, Carlo Di Paolo, ed i membri del direttivo hanno esposto al Sindaco la difficile ed incresciosa situazione di degrado nel quale versa il quartiere Zodiaco da alcuni anni nonostante alcuni interventi e bonifiche messi in atto dall’amministrazione comunale dopo opportuna segnalazione effettuata dal coordinamento al nostro Consigliere di riferimento Marco Maranesi. Interventi che, purtroppo, non sono stati sufficienti a rendere vivibile il quartiere che necessita di soluzioni risolutive. Il Sindaco si è reso assolutamente disponibile ad intervenire nel biennio 2019 – 2020 con importanti interventi di riqualificazione urbana, rifacimento manto stradale, ripristino marciapiedi, nuovi impianti di illuminazione, modifiche della viabilità in via dell’acquario (rotonda San Pio), nuovo parco giochi e un sistema di video-sorveglianza permanente. Il Sindaco, inoltre, ha informato il comitato di essere in continuo contatto con le forze dell’ordine da oltre 3 mesi per trovare una soluzione definitiva alle occupazioni abusive che stanno rendendo il quartiere invivibile e con situazioni di illegalità diffusa che si dovranno porre fine quanto prima. Il Sindaco ha comunicato al Comitato che potranno far riferimento al Consigliere Comunale Marco Maranesi per qualsiasi segnalazione/necessità da porre all’attenzione dell’amministrazione comunale come già avvenuto in questi primi mesi di consigliatura.
Questo è statonil primo dei numerosi incontri che si terranno nel corso della legislatura tra il Comitato e l’amministrazione comunale che collaboreranno fattivamente nei prossimi mesi nell’interesse esclusivo di far risorgere un quartiere che è stato molte volte dimenticato ed abbandonato.

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Allerta meteo per il weekend ad Anzio e Nettuno

un allerta meteo di notevole entità  per la giornata di sabato e domenica.
“Voglio ricordare ai cittadini titolari di terreni limitrofi a fossi – spiega il Comandante Arancio – che sono obbligati alla pulizia degli stessi per facilitare il deflusso dell’acqua meteorica e che la devono portare a termini entro la giornata di domani. Sabato e domenica sono attese piogge torrenziali e si deve fare il possibile per evitare situazioni di rischio. Controlleremo con i droni chi è inadempiente e procederemo con le multe nei confronti dei cittadini che non hanno rispettato l’obbligo della pulizia e la cura dei canali. Ci aspettiamo piogge sopra ogni media – continua il Comandante Arancio – per questo motivo invitiamo i cittadini a leggere con attenzione il Piano di protezione civile, a non sostare nei seminterrati, ad allontanarsi da tutte le aree soggette ad allagamento e, in caso di vera emergenza, a raggiungere i punti di primo soccorso comunali, che sono indicati sul sito del Comune. I cittadini sono invitati a tenere comportamenti idonei a garantire la proprie e l’altrui incolumità”.

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La Corale Polifonica Città di Anzio protagonista al Teatro Argentina di Roma

Va pensiero è una grande creazione corale, una drammaturgia di Marco Martinelli, che condivide l’ideazione e la regia con Ermanna Montanari, i quali prendono ispirazione dalla “speranza” risorgimentale inscritta nella musica di Giuseppe Verdi che fa da controcanto al “pantano” e alla corruzione dell’Italia di oggi. L’antica melodia di Verdi sorvola l’Italia che è intorno a noi, anzi che “siamo” noi, fotografando il disfacimento politico, l’impossibilità di riconoscersi negli ideali dei vecchi partiti, il declino del costume nazionale: elementi di un magma inestricabile che fa un tutt’uno con la nostra vita collettiva. Il testo si ispira ad un fatto di cronaca, infatti la storia è ambientata in una piccola città dell’Emilia Romagna all’inizio del secolo, dove un coraggioso vigile urbano non obbedisce ai poteri forti, e si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità: l’intreccio di mafia, politica e imprenditoria “disponibile” che sta avvelenando il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative.

Tuttavia, il “pensiero” riesce ancora a muoversi. Un altro affondo drammaturgico di Martinelli sulla patria raccontata attraverso i suoi inferni e i suoi gesti di ribellione: un grido disperato e ancora vibrante di speranza, perché si ritrovi il senso di parole come “democrazia” e “giustizia”. Lo spettacolo in due atti vede in scena l’ensemble del Teatro delle Albe insieme ad altri attori “ospiti”, e un coro dal vivo che eseguirà arie e corali dalle opere verdiane.

Per ulteriori informazioni e biglietti consultare il sito del Teatro Argentina: http://www.teatrodiroma.net/doc/5947/va-pensiero/
https://www.facebook.com/events/1987469621552405/

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Anzio, arriva l’iniziativa “Sport in Piazza”

Sabato 3 novembre, al centro di Anzio, la Manifestazione del CONI “Sport in Piazza”. L’Assessore Salsedo: “La pratica sportiva come straordinario strumento per promuovere l’educazione, la salute e la socialità”

Il prossimo 3 novembre, nelle piazze centrali di Anzio, si svolgerà la manifestazione “Sport in Piazza”, proposta dal CONI Lazio, accolta dall’Amministrazione De Angelis quale primo grande evento sportivo che vedrà il positivo connubio tra i giovani, lo sport e il territorio.

Il CONI Lazio, per la seconda fase del nuovo protocollo d’intesa con la Regione Lazio, ha consolidato il format di “Sport in Piazza”. Sabato 23 novembre il CONI sarà presente ad Anzio, con le Federazioni sportive, le discipline associate, gli enti di promozione sportiva, insieme alle associazioni del territorio.

L’obiettivo del CONI è quello di organizzare, in collaborazione con le associazioni, momenti di sport, con le performance delle relative discipline, in appositi spazi individuati tra le Piazze più rappresentative dei Comuni del Lazio.

“Sport in Piazza” punta ad essere un momento d’incontro per tutta la comunità, giornate e serate dove associazioni sportive ed i cittadini potranno confrontarsi e mettersi in gioco, praticando attivamente sport che incuriosiscono, trasformando le piazze in Palestre a cielo aperto.

L’Assessore alle Attività Produttive e Spettacolo del Comune di Anzio, Valentina Salsedo, riferendosi ai principi del Trattato di Lisbona, ha evidenziato come “Lo sport non sia solo promotore di valori universali quali la solidarietà, la tolleranza, la convivenza pacifica tra i popoli ma, parallelamente, anche uno straordinario strumento per promuovere l’educazione, la salute e la socialità, specialmente tra le nuove generazioni. Colgo l’occasione per ringraziare il Presidente della Scherma Anzio, fiduciario del Coni, Claudio Fontana, per aver promosso questo progetto sul nostro territorio”.

Nella piazza saranno allestiti, dalle ore 10.00 alle ore 20.00, campi polivalenti e proposte diverse discipline sportive presenti sul territorio, a misura di bambino e per tutte le età, fruibili sotto la guida attenta degli allenatori e delle Associazioni, che forniranno tutte le informazioni utili alla pratica sportiva.

Per info: Ufficio Sport e Turismo – tel: 069499427 – ufficio.turismo@comune.anzio.roma.it

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Anzio Millaci si dimette da Presidente chi prenderà il suo posto ?

Il presidente del consiglio di Anzio, Massimo Millaci, in seguito al suo coinvolgimento in un inchiesta per spaccio di droga del 2004, ha rassegnato oggi le dimissioni dalla sua carica istituzionale. Durante un vertice di maggioranza, sembrerebbe secondo i ben informati che alcuni rappresentanti della Lega di Anzio, fossero propensi alle sue dimissioni e che in caso contrario sarebbe stata redatta una mozione di sfiducia, così da poter ristabilire anche con l’occasione la quota rosa, che ricoprirà un membro del loro partito. Un gioco di ruoli stranamente preventivato un mese fa, da un consigliere di maggioranza, che prevede al suo posto l’assessore Eugenio Ruggero. Queste le voci circolate nei corridoi di Villa Sarsina.

Millaci siederà di nuovo nei scranni dell’assise cittadina come consigliere, in attesa di preparare le sue memorie difensive, scegliendo una strada ben diversa, da quella battuta da altri personaggi noti. Una scelta meritoria quella del consigliere che ha deciso di sospendersi, sia dalla sua attività politica con l’Udc, sia da presidente per rispetto della propria città. Diversi i messaggi di solidarietà e di fiducia dei cittadini ricevuti da Millacci. 

Vedremo in questi giorni chi prenderà il suo posto.

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Anzio, il Consigliere Massimiliano Millaci rassegna le dimissioni

“Questo pomeriggio, nel rispetto della Città che mi ha visto nascere e nella quale ho ricoperto, anche se per pochi mesi, un incarico del quale mi sono sentito onorato, ho rassegnato le mie dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale. Ringrazio gli Amici Neroniani che mi stanno sempre vicino, il Sindaco De Angelis ed i Consiglieri che hanno sostenuto la mia elezione. Sono sereno, nonostante tutto, certo di chiarire la mia posizione nelle Sedi preposte”.

Lo ha affermato il Consigliere Comunale di Anzio, Massimiliano Millaci, che questo pomeriggio ha rassegnato le dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale della Città di Anzio.

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I giovani di oggi e la “cultura della distrazione”, ce ne parla la psicologa Maria Tinto

I ragazzi di oggi sono ignoranti anche per via dei social!
Questa è la denuncia scattata qualche giorno fa dal una trasmissione televisiva dove si affrontava il rapporto dei ragazzi con i social e, quindi i cellulari.
I risultati portati da taluni docenti scolastici sono allarmanti e sconfortanti: temi in classe sconclusionati; capacità di apprendimento azzerata, memoria solo quella breve.
Abbiamo chiesto lumi all’esperta Maria Tinto, psicologa, psicoterapeuta e comportamentalista, che collabora con la testata con le sue analisi approfondite:

 

“Fragili, distratti, ignoranti, bamboccioni, inoccupabili, sfigati, choosy, sono loro, la Generazione Y, Millennial Generation, quelli nati tra gli anni 80 e il 2000 e questi sono solo alcuni degli appellativi che, nel corso degli ultimi anni, si sono susseguiti a definirli.
Ritenuti di non possedere le conoscenze sufficienti né per avere una vita sociale soddisfacente, né per entrare nel mondo del lavoro.
Come a dire, idioti, incapaci funzionali, inadatti ad assolvere un compito complesso, incapaci di capire e di fare il riassunto di quanto letto, quando leggono.
Insomma un esercito di incompiuti col punto interrogativo.
Ma cosa è successo ai nostri ragazzi?

Possibile che li abbiamo talmente abbrutiti da non riuscire più a cavarli dal pozzo nero della somma incapacità.

Come è possibile che con le tecnologie avanzate disponibili, con gli strumenti della cultura digitale, abbiamo creato incultura generazionale.

Dove nasce questo paradosso in cui sta pascolando questo annoiato, impaziente e insoddisfatto gregge.

Dove nasce questa deriva di abominevole riluttanza verso ogni forma di attivazione del pensiero, questa digito frenesia compulsionale in cui gettano le ore del giorno e della notte.

Dove hanno imparato a comunicare con le “faccine”, con gli acronimi, senza peraltro neanche sapere che si chiamano così.

Disusa la parola, se non per urlare rabbia, unico modo per esprimere l’incapacità di riferire il loro malessere e di farsi comprendere.

Ma soprattutto, chi ha insegnato ai nostri ragazzi che il valore di un essere umano dipende dai risultati che ottiene.

Perché con tale consapevolezza, l’unica che hanno, ovvero quella di non arrivare mai ad un risultato compiuto, neanche ci provano, credendosi degni incapaci.

Le tecnologie digitali, che dovrebbero essere un ausilio alla possibilità di informazione, di formazione culturale e di crescita personale, sono diventate un ennesimo strumento di distruzione di massa.

E’ tutta colpa di internet?

E’ tutta colpa delle risposte immediate che fornisce la rete, senza dare la capacità di dubitare di quanto attesta?

E’ pur vero che l’uso illimitato degli smartphone non attiva alcuna capacità di riflessione, l’iperattivazione cerebrale stimola l’attività delle cellule, ma senza alcuna finalità logica di pensiero.

Si dice che i nostri ragazzi non credono nel futuro.

Ma perché non credono nel futuro?

Perché il futuro non esiste.

Lo sanno bene, in fondo il presente è semplice, a portata di mano, c’è una soluzione per ogni difficoltà.

Da bambini non si sono mai sbucciate le ginocchia, perché quando cadevano c’era il cuscinetto ammortizzatore, apposto all’occorrenza da mamma e papà.

Non hanno imparato a cadere.

Non sanno quali strategie usare per non farsi male.

A casa stanno bene, sono coccolati, venerati, indisturbati, chiusi nella loro stanza e se provi ad entrare ti urlano contro, perché stanno guardando la loro serie televisiva preferita o stanno giocando con il loro corrispettivo idiota dall’altra parte del mondo, ma sono tutti abbondantemente nutriti e soprattutto, giustificati.

Vivono puntandosi addosso una telecamera, in attesa di un gratificante like, che se non arriva, è capace di distruggere l’immagine deformata che hanno di se stessi.

Non hanno più bisogno di nessuna “giustifica”, nè da portare a scuola, se non hanno studiato, né se passano anni a pascolare all’Università.”

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