“Sulla mia pelle” il film dedicato alla sconcertante storia di Stefano Cucchi

“Sulla mia pelle”, prodotto Netflix (che ormai da tempo sta dando battaglia a tutte le altre case di produzione), è un film (100’) di Alessio Cremonini, uscito il 12 settembre scorso e molto atteso.

Infatti, la pellicola vuole rappresentare, senza prendere parte a nessuna battaglia politica, l’orribile vicenda di Stefano Cucchi.

Un film coraggioso, che preme molto sull’acceleratore.

Un film che si dimena, che grida, che corre velocissimo, per far sì che il suo messaggio venga ascoltato.

Un film che ti lascia senza fiato ed appeso per tutti e 100 i minuti, nonostante tutti sappaimo la sorte alla quale Stefano sia andato incontro.

“Sulla mia pelle” non ha necessità di essere romanzato per tenerti incollato allo schermo.

“Sulla mia pelle” ti racconta l’esatta verità dei fatti, con una ricostruzione maniacale di tutte le sfaccettature di questa vicenda.

Cremonini fa un buon lavoro, una regia stabile!

Si nota la capacità di questo signore, magari non troppo noto al cinema di successo, di muovere la macchina da presa, di saper raccontare una storia per quella che è.

Alessandro Borghi, l’interprete principale, poi, è la ciliegina sulla torta, con un lavoro non solo mentale, ma anche fisico, impressionante, al punto da rendersi forte ma debole, grande ma piccolo, quasi cieco per farci vedere.

Impeccabile come sempre!

Forse, però, troppo bravo rispetto ai suoi colleghi, eccezion fatta per Max Tortora (buona la sua “tenera” interpretazione) che quando devono prendere le redini del film per portarlo sempre più in alto, per renderlo sempre più toccante nel finale, perdono il confronto e non riescono a far fare quel salto di qualità al film, che ci avrebbe fatto gridare a gran voce “al capolavoro!”.

3,5/5

Giovanni Di Micco

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