Roma-Lido, ragazza aggredita alla stazione di Acilia

Un caso di aggressione è avvenuto oggi presso la stazione di Acilia, dove una giovane ragazza è stata percossa e derubata da quattro malviventi all’interno dei locali ATAC.

La vittima non era nuovo a questo tipo di aggressioni, essendosi trovata in un simile contesto anche pochi mesi prima.

Forse proprio questa brutta esperienza precedente e le varie notizie di cronaca nera che girano sui giornali, hanno fatto insospettire la ragazza verso un gruppo di persone che all’interno della stazione di Acilia continuava a osservarla insistentemente e seguire i suoi spostamenti.

Probabilmente questo fattore ha fatto scattare nella testa della vittima l’idea di fotografare coloro che si sarebbero rivelati i suoi aggressori, mettendo in pratica un’iniziativa molto utile alle forze di polizia per stanare i delinquenti.

Questo gruppo di quattro persone infatti si rivelerà malintenzionato verso la povera ragazza, tanto da avvicinarsi a lei tra insulti e percosse per derubarla: alla fine della colluttazione i malviventi le hanno portato via il portafoglio

I quattro criminali erano composti da tre uomini e una donna: tra questi è stato riconosciuto e rintracciato un aggressore. Il ragazzo catturato è un albanese di 23 anni, che si accingeva a scappare dalla stazione nascondendosi dentro un bagno di un’attività commerciale situata in via Zottoli

Per le ricerche sono risultate decisive le foto della vittima, che stanno aiutando le forze di polizia a individuare i restanti tre componenti del gruppo malavitoso. 

Il rapinatore albanese è stato portato presso il Commissariato Lido, dove gli è stata notificata l’accusa di concorso in rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale

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CasaPound Italia, chiudere il centro d’accoglienza all’Infernetto

La linea di CasaPound Italia è chiara da anni sul centro d’accoglienza all’Infernetto: “chiusura immediata!”.

Non è un mistero che il movimento di Simone Di Stefano intervenga da diversi anni sulla struttura di via Salorno, passata alle cronache molto spesso per i disagi provocati dai migranti ospiti di questa realtà e gli scandali di chi gestisce quest’attività.

Noti sono i numerosi casi di violenza di cui si sono resi protagonisti gli immigrati provenienti dal centro d’accoglienza dell’Infernetto, con violente risse tra i vari gruppi etnici lì presenti e numerosi crimini perpetrati nell’entroterra del Municipio X di Roma Capitale: furti in villa e appartamenti fanno da contorno a diversi episodi o violenza perpetrati sul territorio lidense, tutto ciò ai danni dei cittadini che vivono questi quartieri.

Ultimo caso è la tentata rapina di venerdì pomeriggio in una villa di viale Saverio Francesco Altamura ad Acilia, dove solo la presenza della famiglia nell’abitazione ha sventato la rapina. A rendersi protagonista del tentato furto è un migrante proveniente dal centro d’accoglienza di via Salorno, riconosciuto dagli accertamenti del comando locale dei Carabinieri. 

Sulla questione ha risposto pacato il consigliere Luca Marsella, quest’oggi nuovamente presente al centro di via Salorno per un sopralluogo: “Un immigrato di un centro d’accoglienza dell’Infernetto, quartiere della periferia di Roma, tenta di entrare in casa di una famiglia in pieno giorno. Per fortuna madre e figlia non erano sole perché il marito era rientrato prima dal lavoro ed è riuscito a mettere in fuga lo straniero, poi denunciato ma a piede libero. Da anni chiediamo la chiusura di questo centro profughi ed oggi ho portato un documento in consiglio.

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Ritrovata morta la 39enne Sara: era scomparsa da Acilia il 28 luglio

E’ stata ritrovata senza vita Sara Cipolla, la 39enne che il 28 luglio scorso si era allontanata dalla sua abitazione di Acilia, sul litorale romano. A dare l’allarme il proprietario di un casale, che ha visto la donna in gravi condizioni in Via Gerardo Beccaro ad Acilia fuori dal cancello.

Sara Cipolla trovata morta: nella borsa medicinali

All’arrivo dei soccorsi tuttavia non c’era già più nulla da fare. La 39enne Sara Cipolla era già morta. Sara aveva con sé una borsa piena di farmaci e, stando a quanto si apprende, non aveva segni di violenza. Nei prossimi giorni verrà effettuata l’autopsia sul corpo. La sua scomparsa era stata denunciata alla Polizia dai familiari. 

 

 

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Aprilia, Virtus Basket under 16 supera Acilia per 71-61 e approda in finale

 

Una finale non scontata per i nostri ragazzi, ma come da pronostico, si impongono contro un’avversaria già battuta in campionato. Una leggera apprensione al passaggio del turno c’era, poiché ogni partita è diversa e le motivazioni in campo sono diverse. Una semifinale secca in trasferta promette una sfida difficile da affrontare da parte della squadra ospite, ma la Virtus supera questo gap mentale e parte a razzo con un +15. Grazie a una buona dose di energia e determinazione sia difensiva che offensiva, chiude il primo tempo sul 34-49.

Nella seconda parte di gara, come previsto, i padroni di casa dell’Acilia cambiano strategia difensiva e passano ad una difesa a zona. Per i ragazzi di Triveri non è stato semplice attaccare questo tipo di difesa, allorchè l’Acilia riesce a rimediare allo svantaggio portandosi a -6. Nello scorrere dei minuti Savioli e Co. trovano le misure e con coraggio la Virtus è di nuovo lontana, un vantaggio che viene mantenuto fino alla fine. Le parole di coach Triveri: “Un grande elogio a tutti i ragazzi, i quali hanno contribuito in modo determinante alla vittoria. Insomma, bravi tutti!!!”

La Virtus è in finale, una partita che non ti fa dormire la notte, ci sarà Amatori Basket ad attenderci; luogo e data ancora a definire.

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