Pomezia, Largo Columella, il Comune: “Ritardi dovuti anche a ricerca di ordigni bellici”

Il Comune di Pomezia ha diramato poco fa una nota stampa in merito al cantiere di Largo Columella. L’area, lo ricordiamo, era stata transennata addirittura lo scorso novembre: in mezzo l’assenza quasi costante di personale sul posto dei lavori, come più volte sottolineato da cittadini e stampa locale, e un’ordinanza del Comune di Pomezia disattesa.

Tanti, per contro, i disagi di residenti e commercianti che avevano deciso, nei giorni scorsi, di manifestare tutto il loro dissenso inscenando, tra le altre, anche forme goliardiche di protesta. Ora arriva la comunicazione del Comune che prova a spiegare il ritardo nel completamento dei lavori nonché dare l’annuncio, come da noi anticipato qualche ora fa, della ripresa delle attività nel cantiere.

“Sono ripresi questa mattina i lavori per il ripristino della condotta fognaria di largo Columella, dopo mesi dall’apertura dello scavo che ha rilevato il cedimento del tratto di fognatura”, si legge nel testo diffuso da Piazza Indipendenza poc’anzi. 

“In questi mesi sono state effettuate operazioni di ispezione ed è stato attuato il programma di sicurezza Acea che contemplava l’indagine di ordigni bellici, terminata lo scorso giugno, i cui esiti negativi sono arrivati nei giorni scorsi. E’ quindi possibile partire con i lavori di ripristino che prevedono la sostituzione dell’intera condotta di largo Columella, sita a quattro metri di profondità”.

Resta da capire, fermandoci a questo primo stralcio di comunicato, quanto tempo effettivo abbiano richiesto tali operazioni dato che per molti giorni, se non interi mesi, nell’area del cantiere non c’era poi questo gran fermento; ma ovviamente si tratta solo di nostre perplessità: se il protocollo è questo, noi non siamo di certo tecnici, c’è poco da fare.

Quindi un passaggio sui lavori veri e propri: “Acea ha affidato i lavori a una ditta specializzata – spiega ora l’Assessore Federica Castagnacci – Si tratta di un’opera importante che prevede la sostituzione integrale di tutta la condotta su largo Columella. Durante i vari sopralluoghi è emersa anche la presenza di un cavo elettrico di media tensione, posizionato proprio sul tracciato della fogna. Quindi, in accordo con Enel, sono state coordinate le attività per lo spostamento del cavo, senza creare disservizi e continuando a garantire l’alimentazione di energia elettrica alla Città”.

A questo punto era lecito attendersi un qualche tipo di tempistica, quantomeno abbozzata. Purtroppo però di certezze ancora non ce ne sono: “Vista l’entità dei lavori, non possiamo dare previsioni di termine lavori, ma garantiamo il monitoraggio costante sulle operazioni”, chiosa l’Assessore. 

Chiude il messaggio, come di consueto, una dichiarazione del primo cittadino: “Finalmente ripartono i lavori di un cantiere fermo da diverso tempo che ha creato disagi nel quadrante di Città interessato – aggiunge il Sindaco Adriano Zuccalà – Fin dai primi giorni di insediamento mi sono confrontato con Acea per accelerare la partenza dei lavori e manterremo questa linea di contatto per seguire l’intervento fino al suo completamento”. 

Insomma, siamo di nuovo al work in progress (per fortuna!) ma luce in fondo al tunnel è ancora lontana…

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FOTO DEL GIORNO: “Chi non muore si rivede”, ricominciano i lavori a Largo Columella

“Chi non muore si rivede”, è proprio il caso di dirlo. Da stamani sono infatti ripartiti i lavori nel cantiere Acea di Largo Columella, dove ormai da tempo non si vedeva più nessuno. 

I cittadini, ma anche i commercianti della zona, erano arrivati all’esasperazione a causa del restringimento di strada causato dal cantiere che, non più di una settimana fa, appariva completamente abbandonato; diverse le iniziative di protesta messe in campo in questi ultimi tempi: dal cartello “vergogna” affisso sulle transenne, al cimitero rudimentale realizzato all’interno del perimetro con tanto di necrologio. Oggi allora la nuova ripartenza dei lavori con la speranza che sia finalmente la volta buona. 

Sul tema si espresso poco fa anche CasaPound-Pomezia con un post su Facebook: “A seguito delle diverse segnalazioni da parte dei residenti e della denuncia fatta da CasaPound in merito al cantiere di Largo Columella a Pomezia, aperto a febbraio 2018 per i lavori di manutenzione di reti e servizi del ciclo idrico, dopo mesi di inattività sono ricominciati i lavori”.

“Ci auspichiamo che saranno svolti in breve termine per ripristinare la viabilità costante di quel tratto, per restituire i parcheggi occupati da mesi ai residenti ed il normale svolgimento del mercato settimanale di zona per evitare ulteriori disagi”.

La via crucis di Largo Columella a Pomezia

Tutto inizia lo scorso 20 novembre – praticamente un anno fa – quando l’area viene transennata ed interdetta al traffico. Acea parla di una “una voragine da fogna collassata” e che si rende necessaria un’approfondita ispezione della rete. 

Il 16 gennaio di quest’anno arriva il primo ultimatum (clamorosamente disatteso) dell’allora Sindaco Fabio Fucci: “La chiusura anche parziale della piazza – spiega il Primo Cittadino – sta creando notevoli difficoltà alla cittadinanza e ai mezzi del trasporto pubblico. I problemi di sicurezza pubblica e i disagi igienico-sanitari che si sono venuti a creare devono finire: Acea Ato2 dovrà concludere i lavori di ripristino della rete fognaria entro 10 giorni in modo da riaprire il transito in largo Columella. In caso di inottemperanza il Comune interverrà in danno”. 

Ma proprio dopo quell’ordinanza qualcosa si muove anche se si dovrà attendere il 1 febbraio. Acea Ato2 avvia infatti le indagini sulle condotte fognarie tramite videoispezioni appurando che il danno interessa un tratto di condotta di fognatura mista (acque chiare e scure) a quattro metri di profondità, che va da largo Columella a piazza San Benedetto.

“L’interruzione si è rivelata più problematica del previsto – spiegava ancora il Sindaco Fabio Fucci – Acea sta lavorando alla progettazione dell’intervento, che avrà quindi tempi più lunghi. Siamo in costante contatto con la società affinché i lavori possano essere avviati quanto prima”.

In pratica, a distanza di due mesi e mezzo era solo stato appurato il danno. E oggi, quando di mensilità ne son passate nove, siamo ancora qui: l’area è ancora transennata e interdetta al traffico (non dimentichiamoci la cancellazione della fermata del Cotral). Almeno però, a patto che non si tratti di un singolo intervento spot, quantomeno si è ripreso a lavorare…

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Pomezia, staccata acqua ad un asilo nido senza preavviso: e Acea aveva anche ammesso un errore…

Un asilo nido di Pomezia si è ritrovato improvvisamente senz’acqua nei giorni scorsi, staccata dal gestore idrico Acea. Ma questa è solo l’ultima delle tante segnalazioni lanciate dai cittadini, conseguenza del caos bollette e della guerra ‘dei conti’ scoppiata dopo il subentro di Acea quale gestore idrico a Pomezia.

Del caso, ormai è noto, se ne occupa tra gli altri l’Avvocato Autieri che sta portando avanti la battaglia (finita anche in Procura) a difesa dei cittadini contro i rincari nelle bollette – talvolta ‘stellari’ e avverso i ‘distaccamenti’ selvaggi. 

Il problema è però che il gestore, in attesa di verificare le singole pratiche, non ci pensa due volte ad interrompere la fornitura d’acqua. E veniamo così all’ultimo caso, quello del nido di Pomezia citato in apertura.

“La struttura si è ritrovata senz’acqua all’improvviso: non c’è stata alcuna comunicazione”, fa sapere il legale Daniele Autieri.

“Acea richiede i mancati pagamenti ancora tutti da provare e non ha tenuto conto della contestazione formale inoltrata dal proprietario della struttura. Anzi, in effetti il gestore idrico ha ammesso che vi era stato un errore nella fatturazione, parlando di “disallineamento” nel passaggio dei dati dal precendente gestore ad Acea, subentrata l’anno scorso, ma ciò non ha impedito il distaccamento. E il titolare della struttura, così come tanti altri, ha ben poca scelta dato che tra poco ci sarà la riapertura a settembre”. A riferirlo è l’avvocato Daniele Autieri.

 

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Pomezia, bollette dell’acqua da capogiro: il Comune sapeva degli aumenti tariffari

Il caso delle bollette dell’acqua – da capogiro – a Pomezia sta facendo discutere un’intera città da inizio anno ma ora emergono nuovi dettagli circa gli aumenti tariffari, arrivati fino al 60%, che hanno colpito loro malgrado gli utenti. 

In ballo c’è sempre l’ormai noto passaggio tra società nella gestione dell’acqua a partire dal 15 dicembre 2016 scorso, data in cui il Consiglio comunale di Pomezia ha deliberato l’atto di indirizzo per il trasferimento della gestione della rete idrica del Comune di Pomezia da Edison Distribuzione ad Acea Ato2, passaggio reso poi esecutivo dal 31 dicembre 2016.

 

Le sorprese in bolletta hanno però scatenato numerose rimostranze e c’è chi le ha accolte, facendo di questo una vera e propria battaglia a difesa dei consumatori; è questo il caso ad esempio del pool di avvocati Francesco Falco, Daniele Autieri e Barbara Centoducati che chiede di far luce sul servizio gestito da ACEA ATO2 S.p.A in qualità di Gestore del SII (SISTEMA IDRICO INTEGRATO). 

Ed è proprio dai tre avvocati che stamani, attraverso le pagine di Latina Oggi, arriva un’indiscrezione che sicuramente non farà piacere ai cittadini di Pomezia: il Comune era stato avvisato che ci sarebbero stati degli aumenti. Peccato però che, poi, nessuno abbia provveduto o si sia degnato di avvisare gli utenti. 

Se è vero cioè “che la Tariffa Unica del Servizio Idrico Integrato non è stabilita dal Comune di Pomezia, bensì da ARERA-Autorità di regolazione per energia e reti e ambiente (ex AEEGSI) [https://www.autorita.energia.it/it/index.htm] e applicata da Acea Ato2. La stessa tariffa – obbligatoria per legge – sarebbe stata applicata anche da Edison” – come si affrettava a spiegare Piazza Indipendenza dopo la deflagrazione del caso – dall’altro non si capisce perché i cittadini non sono stati avvisati. 

Tutto nasce, secondo gli avvocati Autieri, Falco e Centoducati, da una lettera – che il quotidiano pontino allega al pezzo – inviata dal responsabile della Segreteria tecnico-operativa dell’Ato 2 al Presidente di Acea Ato 2 e all’allora Sindaco di Pomezia Fabio Fucci nonché ad un dirigente comunale proprio al fine di rendere noto l’aumento tariffario. 

“Dal confronto della tariffa attualmente in vigore per gli utenti di Pomezia – si legge – con quella in vigore nell’Ato 2 è emerso che, a seguito del trasferimento della gestione ad Acea Ato 2, la spesa media per le famiglie (scontata del 10% nel 2017, ndr) del Comune di Pomezia verrebbe a subire un aumento di circa il 60%” 

Insomma non proprio una variazione irrisoria e sulla quale insorgono i tre avvocati (che, ricordiamo, contestano comunque le modalità di applicazione delle nuove tariffe): “Perché se il Comune sapeva non ha provveduto ad informare i cittadini?” 

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