Roma, giallo dei Parioli, la scritta sul petto di Giuseppe l’ha fatta la fidanzata: “Era solo un gioco”

La scritta sul petto trovata sul corpo di Giuseppe l’ha fatta la fidanzata ma con un pennarello e non con un rossetto come ipotizzato inizialmente. “Mi hai lasciata sola, mi vendicherò”, un messaggio inquietante senz’altro ma che la ragazza definisce solo “un gioco”. 

Giuseppe, 22 anni, è morto probabilmente per un’overdose di metadone – in tal senso si aspettano gli esiti degli esami tossicologici – e una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che sia stata proprio la fidanzata a portargliela la sera prima, quella del 30 aprile 2018.

Del resto la donna era in cura al Sert e i due si erano conosciuti, e innamorati, nella comunità di recupero che frequentavano entrambi. Prima del tragico epilogo: la mattina del primo maggio infatti Giuseppe non si è svegliato, a ritrovarlo senza vita è stata la mamma. La fidanzata nel frattempo non c’era più: “per me non era morto, non lo so, non lo so”, avrebbe dichiarato agli investigatori. 

Giallo a Roma: 22enne trovato morto ai Parioli, i fatti

La tragica scoperta è stata fatta la mattina del primo maggio a Roma, nel quartiere Parioli in Via di Villa Grazioli, dove un ragazzo di appena 22 anni, Giuseppe D.P., è stato ritrovato senza vita nel letto della sua abitazione. A dare l’allarme la mamma, nella giornata del 1° maggio. Inutili i tentativi dei sanitari del 118 giunti sul posto. 

A stroncarlo potrebbe essere stata un’overdose: risolto, almeno apparentemente, il giallo della scritta rinvenuta sul corpo di Giuseppe. Sarebbe stata la fidanzata a realizzarla con l’ausilio di un pennarello.

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