Emergenza cinghiali a Roma: il punto sul protocollo per la cattura. Nel frattempo si rischia il far west

A Roma la questione cinghiali è un’emergenza. Lo avevamo detto già due mesi fa, nel silenzio di molti giornali e tv. Ora, dopo aver diffuso la notizia dei due ferimenti (che potevano trasformarsi in qualcosa di più serio) avvenuti tra aprile ed agosto, sembra che anche gli altri media (regionali e nazionali) stiamo dando il giusto peso all’assurda situazione creatasi. 

Fin da subito avevamo registrato la difficoltà di intervento da parte delle istituzioni e dopo aver diffuso in esclusiva la notizia del protocollo d’intesa tra Comune di Roma e Regione Lazio, abbiamo assistito sgomenti allo stallo burocratico.

Oggi, dopo giorni di insistenza e pressing su entrambi i fronti, possiamo fornirvi informazioni più precise e dirvi a che punto si è per la cattura di questi animali, che significa tutelare contemporaneamente loro e sopratutto i cittadini. 

IL PROTOCOLLO: COME FUNZIONA E QUANTO MANCA ALLA FIRMA

Innanzitutto facciamo chiarezza: la competenza sulla gestione della fauna selvatica (ed il suo ricollocamento) in tutto il Lazio è in capo alla stessa Regione, che se ne occupa anche economicamente (stanziando fondi). Tuttavia la stessa, per coordinare un intervento di cattura in pieno centro urbano, sostiene di aver bisogno dell’ok del Comune di riferimento e della Città Metropolitana (in capo alla stessa Virginia Raggi).

Da qui nasce la necessità di un protocollo d’intesa tra le parti, senza il quale le forze dell’ordine non sono autorizzate ad intervenire.

Il protocollo è un documento formale che specifica competenze e procedure. Alla sua realizzazione hanno lavorato gli uffici amministrativi dei dipartimenti ambientali delle istituzioni citate e il Campidoglio ne ha affidato il coordinamento alla Prefettura di Roma (d’intesa con la Regione).

Dopo il primo tavolo tecnico del 29 agosto si è fatto qualche ulteriore piccolo passo.

Da fonti interne al Comune apprendiamo infatti che i suoi uffici, nei giorni scorsi, hanno scritto una lettera alla Prefettura per farle convocare al più presto una nuova e risolutiva riunione.

Si dovrebbe trattare dell’ultimo passaggio burocratico prima della firma del protocollo. Infatti sia Comune che Regione hanno terminato il loro lavoro ed il Prefetto, che sta facendo da tramite, dovrebbe presentare la versione finale e riassuntiva del documento.

A quel punto ci dovrebbe essere, immediatamente dopo, l’incontro Raggi-Zingaretti per la fatidica firma.

QUANDO E COME AVVERRA’ LA CATTURA?

Solo dopo la firma potrà partire il censimento di tutti gli ungulati, fatto in modo “scientifico” dal Comune di Roma.

Infine si progetteranno nello specifico gli interventi di cattura. L’assessorato alla sostenibilità ambientale di Roma, distinguendosi da quando detto da ISPRA, sostiene il modello della telenarcosi e trasporto in gabbia (l’abbattimento non è nemmeno contemplato).

Le operazioni dovrebbero essere eseguite dalla Città Metropolitana (Polizia provinciale probabilmente supportata dai Carabinieri forestali e dalla Protezione civile). 

Per completarle re-interverrà la Regione, che darà indicazione alla Città Metropolitana per lo spostamento dei cinghiali catturati in aziende agricole che sta individuando (una dovrebbe essere in zona Postena).

NEL FRATTEMPO UN’ALTRA TRAGEDIA SFIORATA: DOPO LA CARICA DI UN CINGHIALE UNA CAGNOLINA DEVE ESSERE OPERATA

Nel frattempo abbiamo intervistato la padrona della cagnolina, che ha subito la carica di un cinghiale a Spinaceto e di cui vi avevamo parlato in un precedente articolo.

Tutto è successo lo scorso 26 agosto. Lei è M. Santonicola, 27 anni.

Ero in Via Raffaele aversa (a due passi dal Parco Campagna dove si trovano i cinghiali) – ci racconta- con Skelly (la cagnolina). Ho visto una persona che stava facendo un video con il telefonino, ma non capivo perché. Poi all’improvviso ho visto la famiglia dei cinghiali. La femmina era vicina e ha fatto per caricarmi. La cagnolina mi è scappata dalle mani e l’animale ha caricato lei, gettandola per terra. Io, paralizzata, mi sono messa dietro un albero e ho cominciato ad urlare”.

Fortunatamente – aggiunge– io non mi sono fatta nulla. Ma la cagnolina ha rischiato di morire. Era piena di sangue e l’abbiamo subito portata in clinica. E’ stata lì due giorni ed è stata operata d’urgenza ai femorali. La veterinaria mi ha detto che sono stata fortunata: all’inizio pensava che il cinghiale le avesse perforato l’intestino e quello sarebbe stato gravissimo. Ora la cagnolina ha 20 punti di sutura ed è ancora traumatizzata, ma è viva“.

COLPI DI ARMA DA FUOCO PER ALLONTANARE I CINGHIALI?

Ma in tutto ciò, le chiediamo: come sono andati via i cinghiali dopo aver caricato Skelly?

Ho sentito tre forti colpi– ci spiega- mi sembravano d’arma da fuoco. Venivano dal mio palazzo. Non so se erano a salve o no. Fatto sta che i cinghiali sono scappati“.

Siamo davvero arrivati al far west nell’assenza di risposte delle istituzioni? Speriamo di no. Nel frattempo ribadiamo il nostro invito a fare presto.

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Strade con limite a 30 km/h: X Municipio nel caos. La risposta del Direttore tecnico

Dopo la nostra “disavventura” (qui il racconto) in seguito alla conferenza stampa annullata sui cartelli con limite a 30 km/h posti su 102 strade del X Municipio romano dal governo locale, abbiamo finalmente ricevuto una risposta dal Direttore tecnico ed apicale arch. Nicola De Bernardini.

De Bernardini ha replicato alle nostre domande tramite mail, preferendo la risposta scritta ad un’intervista telefonica.

Ricordiamo che ci avevano riferito due esponenti della maggioranza ostiense (Bollini e Di Giovanni) che il Direttore si è occupato della pratica della cartellonistica ed è al lavoro per selezionare le vie su cui iniziare a fare manutenzione in attesa dei soldi comunali. Abbiamo chiesto a De Bernardini come si sta procedendo.

LA RISPOSTA DEL DIRETTORE TECNICO DE BERNARDINI

Questo è quello che ci ha scritto:

“In merito alle domande che vi pongono i cittadini posso solo dire che i cartelli sono stati messi nelle strade più pericolose al solo ed unico scopo di tutelare la vita dei cittadini che giornalmente percorrono quelle strade. Come certamente saprete, gli incidenti causati dalle buche sono continui e, purtroppo, qualche volta  a causa della velocità elevata alcune persone hanno perso la vita. Ovviamente appena avremo i fondi necessari interverremo sulle strade più ammalorate e, quindi, dove sono posizionati i cartelli. Per ora i fondi sono esigui e non ci consentono di intervenire come dovremmo. Le posso garantire che la Sindaca Raggi sta facendo il possibile per trovare i fondi necessari alla manutenzione delle strade ma, come certamente saprà, i Municipi sono 15 e sono tutti più o meno nelle stesse condizioni. Mi stupisco solo di una cosa però…e cioé che nessuno, dico proprio nessuno, scriva una sola riga sul fatto che la condizione attuale delle strade non è che il frutto di una scellerata mancanza di manutenzione perpetrata nel corso degli anni. Pretendere che in un anno si possano recuperare decenni di mancata manutenzione con costi di decine di milioni di euro è folle e inaccettabile…oltre che poco corretto”.

Solo due appunti dopo aver letto quanto scritto dal Direttore: 

1) A quanto pare non c’è un cronoprogramma per la manutenzione o se c’è non si può rendere noto;

2) Non è vero che tutti e 15 i Municipi sono più o meno nelle stesse condizioni. Il manto stradale del X è tra i peggiori o forse proprio il peggiore di tutta Roma.

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Pomezia, inaugurato il nuovo giardino a Martin Pescatore. Zuccalà: “Altro spazio recuperato”

Inaugurato questa mattina il nuovo giardino di via Vinci a Martin Pescatore, accanto alla scuola dell’infanzia dell’I.C. Enea. L’area verde, di 1500 metri quadri, vede un’area dedicata ai bambini, con giochi e pavimentazione antitrauma in gomma; un’area didattica, con nuove piante di piccolo e medio fusto, aiuole e cespugli che creano un percorso sensoriale utile a insegnanti e studenti; e un’area relax con panchine e una fontanella d’acqua.

LE PAROLE DEL SINDACO ALL’INAUGURAZIONE DEL NUOVO GIARDINO

Il giardino sarà a disposizione della scuola e del quartiere – ha detto il Sindaco Adriano Zuccalà, che ha tagliato il nastro insieme all’Assessore Giovanni MattiasPer l’inizio del nuovo anno scolastico saranno installati ulteriori giochi per i bambini e altre alberature che attualmente non potevano essere messe a dimora vista la stagione estiva. Dopo l’area verde di via Danimarca-via Certaldo, recuperiamo un altro spazio abbandonato che restituiamo alla comunità di quartiere”.

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I Carabinieri arrestano “lady shopping”: abiti rubati per un valore di 700 euro

Tre giacche griffate, per un valore che si aggira intorno ai 700 euro, è il bottino che una 29enne di nazionalità romena, era riuscita a occultare, in una borsa schermata, creata ad-hoc per eludere il sistema antitaccheggio, di un negozio di abbigliamento di via Cola di Rienzo.

LA TECNICA DI “LADY SHOPPING” 

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro, in servizio in abiti civili, stavano seguendo Gli spostamenti della donna, già nota alle forza dell’ordine, mentre fingeva di fare shopping tra i vari negozi del quartiere.

Arrivata all’altezza di un noto negozio di abbigliamento, la 29enne ha deciso di entrare all’interno mentre i militari dall’esterno osservano tutti i suoi movimenti.

L’ARRESTO

Dopo avervi trascorso diversi minuti, senza acquistare nulla, i militari hanno deciso di fermarla all’uscita e subito hanno notato che la borsa presentava delle anomalie. All’interno, infatti, vi era una schermatura di alluminio per eludere i controlli antitaccheggio, in cui la ladra era riuscita ad inserire già 3 giubbotti di marca. La merce rinvenuta dai Carabinieri è stata interamente restituita al direttore dell’attività commerciale, mentre la “borsa speciale” è stata sequestrata.

L’arrestata è stata portato in caserma e trattenuta in attesa del rito direttissimo. Dovrà difendersi dall’accusa di furto aggravato. Nella sua disponibilità i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori due borse schermate con i fogli di alluminio.

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Roma, arrestato un egiziano: nascondeva la droga in una fioriera

Nel corso di una mirata attività antidroga, i Carabinieri dello Scalo Roma Termini hanno arrestato un cittadino egiziano di 31 anni, disoccupato e senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

LE DOSI DI DROGA NASCOSTE IN UNA FIORIERA NEL CENTRO DI ROMA

I militari, insospettiti dagli strani movimenti dello straniero poiché notato più volte spostarsi tra piazza dei Cinquecento e i giardini di viale Einaudi, hanno deciso di seguirlo.

L’uomo è stato visto, nei pressi di una fioriera, mentre apriva un pacchetto e prelevava un involucro. A quel punto, i Carabinieri sono intervenuti e lo hanno bloccato.

Nelle sue tasche e nella fioriera, sono state trovate diverse dosi di hashish. Dopo l’arresto il pusher è stato portato in caserma in attesa del rito direttissimo.

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Protocollo Regione-Corepla-Arpa per recupero plastiche in mare: coinvolta anche Fiumicino

Si è svolta ieri nella Sede della Capitaneria di Porto di Fiumicino la riunione per la presentazione del “Protocollo di intesa per la gestione degli imballaggi in plastica” sottoscritto dalla Regione Lazio, dal Corepla e dell’Arpa Lazio.

IL PROTOCOLLO CONTRO LE PLASTICHE IN MARE

La fase operativa prevederà il coinvolgimento delle Capitanerie di Porto, dell’Autorità Portuale, dei Comuni e delle Associazioni e cooperative dei pescatori. Gli operatori della pesca, che avranno il compito di raccogliere in appositi contenitori le plastiche rimaste impigliata nelle loro reti, rappresenteranno il primo anello di una catena della filiera che dovrà occuparsi dello stoccaggio in impianti intermedi, del trasporto, delle analisi qualitative e infine del conferimento nelle strutture terminali di avvio riciclo.

Il progetto, fortemente voluto dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, prevede anche la pianificazione di iniziative di comunicazione territoriale per promuovere il rispetto del patrimonio marino e sensibilizzare amministrazioni e cittadini sulla raccolta differenziata di imballaggi in plastica, con particolare attenzione anche ad una campagna di sensibilizzazione e di educazione ambientale nelle scuole.

LE PAROLE DEI RAPPRESENTANTI DI FIUMICINO

Per l’amministrazione di Fiumicino hanno partecipato l’assessore all’ambiente Roberto Cini e il consigliere comunale Raffaele Megna.

“Siamo intervenuti – dichiarano Cini e Megna – dando il nostro contributo, facendo presente l’esigenza di attivare, in tempi brevi, tutte le procedure necessarie, molto stringenti nel campo del trattamento dei rifiuti, per poter passare alla fase operativa. Per il Comune di Fiumicino abbiamo inoltre richiesto l’inserimento della sperimentazione per la raccolta dei “rifiuti solidi in sospensione sul fiume Tevere”, da realizzare prima di Capo due rami, progetto partito in questi giorni, grazie ad un accordo tra il Corepla e la società Castalia, per il fiume Po”.

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Rubano i bagagli da un’auto: arrestati 2 rom dopo un inseguimento rocambolesco

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati predatori i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato 2 giovani rom già noti alle forze dell’ordine, domiciliati presso un campo nomadi di Roma, con l’accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

ARRESTATI I DUE ROM DOPO L’INSEGUIMENTO ROCAMBOLESCO

Nello specifico, i Carabinieri della Stazione di Santa Marinella, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio predisposti proprio per contrastare il fenomeno dei furti su autovettura ai danni dei turisti stagionali che visitano la “Perla del Tirreno”, hanno sorpreso 2 individui che, dopo aver forzato un’autovettura parcheggiata sul lungomare, stavano asportando i bagagli contenuti all’interno, caricandoli sulla loro auto. Gli stessi, alla vista dei militari, sono subito scappati a bordo della loro autovettura.

A quel punto ne è scaturito un rocambolesco inseguimento. I Carabinieri si sono messi subito all’inseguimento della vettura per le vie del centro di Santa Marinella e successivamente sull’Autostrada A/12 in direzione Roma.

L’inseguimento è stato coordinato dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Civitavecchia che ha collocato le pattuglie a disposizione lungo le probabili vie di fuga. Infatti i malviventi si sono diretti al casello di Torrimpietra e li hanno trovato ad aspettarli un’altra pattuglia che si è messa al loro inseguimento. Poco dopo, i fuggitivi, ormai braccati, hanno interrotto la corsa dopo aver impattato contro il guardrail della SS 1 Aurelia in località Aranova, l’inseguimento è continuato così a piedi e si è concluso con il fermo dei due. Nel corso dell’inseguimento due militari sono rimasti lievemente feriti.

LA RICONSEGNA DELLA REFURTIVA ED IL PRECEDENTE

La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al proprietario.

Anche lo scorso anno si era verificato un simile episodio che aveva portato all’arresto di 2 cittadini rom che durante la fuga, dopo aver rubato all’interno di un’auto, avevano speronato una pattuglia che li aveva intercettati.   

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Aprilia e Latina, arrestate 3 persone per spaccio: uno è il fratello di un boss criminale

Tre persone arrestate dalla Guardia di Finanza ad Aprilia e Latina per traffico di sostanze stupefacenti e sostituzione di persona.

GLI ARRESTI AD APRILIA E LATINA: TRA QUESTI IL FRATELLO DI UN BOSS ROM

Uno dei tre è il fratello pregiudicato di un capo clan di etnia rom che opera nella zona, con numerosi precedenti penali.

L’attività di indagine che ha portato agli arresti è partita dal sequestro di 80 kg di cocaina nel porto di Livorno diretti ad Aprilia.

La cocaina, una volta immessa sul mercato, avrebbe fatto guadagnare circa 19 milioni di euro.

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A Ostia non vale proprio il “contratto di governo”: Lega contro la presidente Di Pillo

Il Responsabile della Lega, Coordinatore del X Municipio di Roma, Guido Contu, con riferimento all’iniziativa promossa dal Presidente del Municipio Di Pillo di posizionare un mercatino nel Centro Storico di Ostia a partire dal 22 luglio dichiara:

“Trovo grave che il Presidente del X Municipio ovvero della quattordicesima città più popolosa d’Italia, abbia potuto intraprendere una tale iniziativa senza essersi prima confrontata con le associazioni di categoria e, in particolare, con i commercianti che faticano non poco per tenere alzate le loro serrande tutto l’anno e che pagano gravose imposte per l’occupazione del suolo pubblico. 

LA LEGA CONTRO DI PILLO (M5S) NEL X MUNICIPIO DI ROMA

Trovo gravissimo e persino pericolosa l’iniziativa, se si tiene conto del numero dibancarelle posizionate e del fisiologico affollamento del Centro Storico di Ostia da parte di coloro che passeggiano nell’unica zona destinata ad area pedonale; come Responsabile della Lega verificheremo che siano state osservate tutte le prescrizioni della circolare del Capo della Polizia Gabrielli a tutela dell’incolumità e della sicurezza pubblica.

Per questo ci attiveremo attraverso i nostri consiglieri comunale e regionali al fine di verificare:

1) se l’Amministrazione e gli organizzatori abbiano provveduto alla “valutazione del massimo affollamento possibile?” impedendo “sovraffollamenti che possano compromettere le condizioni di sicurezza”. 

2) se l’Amministrazione e gli organizzatori abbiano provveduto ad adottare “sistemi di rivelazione numerica progressiva ai varchi” vale a dire dei contapersone”.

3) se l’Amministrazione e gli organizzatori abbiano previsto un piano di emergenza ed evacuazione, dei percorsi separati d’accesso e di deflusso, la suddivisione in settori della piazza e delle vie che in essa confluiscono, corridoi che consentano l’intervento in caso di emergenza o di soccorso, punti di prima assistenza sanitaria, la presenza di altoparlanti o maxischermi dai quali diffondere messaggi da parte delle autorità o degli stessi organizzatori.

4) se l’Amministrazione e gli organizzatori abbiano previsto operatori adeguatamente formati ai quali spetterà il compito di accoglienza, regolamentazione dei flussi, instradamento, osservazione ed assistenza del pubblico. 

Tutto questo appare essere stato palesemente disatteso e per questo chiederemo che siano avviati i necessari controlli da parte delle Forze dell’Ordine. La Lega ad Ostia dovrà essere sinonimo di rispetto della legalità e tutela delle categorie di lavoratori che si vedono gravemente danneggiate da iniziative di bassa qualità e non in linea con la vocazione turistica della città”.

Fonte: Ostiatv.it

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Aprilia, 39 anni di galera complessivi per il gruppo di spacciatori che riforniva tutta la città

Condannati a 39 anni complessivi di galera gli imputati accusati di aver creato un giro di spaccio di cocaina, marijuana ed hashish ad Aprilia.

LE CONDANNE DEL GRUPPO DI SPACCIATORI DI APRILIA

Gli arresti erano avvenuti lo scorso anno, per un’attività iniziata tra l’aprile e l’ottobre 2016.

Il gruppo riforniva di droga sia Aprilia che il veronese.

In 6 hanno scelto di essere giudicati allo stato degli atti, puntando sullo sconto di un terzo della pena.

Queste, ora, le condanne: 10 anni di reclusione e 60mila euro di multa per Daniele Scibè, 8 anni e 30mila euro per Monica Boe, stessa pena per l’ivoriano Issa Camara, 5 anni e 20mila euro per Angela Cavaricci e 4 anni e 20mila euro per Giampaolo Manera e Davide Altieri.

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