Suburra, Spazio Berlinguer contro il rinvio della serie

E’ diventata spinosa la questione della serie di Suburra, che nelle potrebbe vedere il rinvio della propria uscita per la seconda stagione su Rai 2.

Un’evento che è stato visto come una prima vittoria da tante associazioni del territorio di Ostia, che nella serie vedevano descritta la zona lidense come terra di mafia e malaffare.

Un accostamento che non giova sicuramente all’immagine di Ostia, da tempo bersaglio di fango mediatico per interessi politici: una condizione che si sta riversando soprattutto sull’economia interna del Municipio X, con i commercianti che hanno risentito sulle loro attività il drastico calo di turismo per la cattiva pubblicità sul Litorale Romano

Una condizione che ha toccato anche la cittadinanza di Ostia, etichettata in passato come “mafiosa” dalla pubblica stampa. Molti giornalisti hanno preferito generalizzare sulla realtà del Litorale Romano, enfatizzando i fatti di criminalità locale e non facendo degli importanti distinguo su una popolazione che si attesta intorno alle 300 mila persone. 

Di altre vedute Spazio Berlinguer, che attualmente rappresenta un’associazione nel satellite della sinistra lidense. Attraverso le parole di Lorenzo Proia, la realtà politica si lamenta del possibile rinvio della messa in onda di Suburra: “Noi di Spazio Berlinguer crediamo che sulla Mafia ad Ostia occorra incrementare gli strumenti di approfondimento critico, esaminando la difficile realtà sociale del nostro territorio in un’ottica che sia scevra tanto da idee che finiscono per condannare tutta la popolazione dei rioni coinvolti, ma anche e soprattutto dagli interessi particolaristici e dalla corruzione che sono alla radice della visione che oggi si ha del nostro territorio”.

Il dirigente di Spazio Berlinguer prosegue: “Occorre dunque ragionare, analizzare, parlare, riflettere. Farlo di più, non di meno, coinvolgendo anche la comunità nazionale essendo Ostia l’ottava città d’Italia e lo sbocco di Roma Capitale al mare, un luogo dimenticato per troppo tempo  che in passato solo grandi geni come Pier Paolo Pasolini riuscivano a comprendere”.

Il responsabile giovani dello Spazio Berlinguer ha concluso: “Il fenomeno Suburra rappresenta un prodotto artistico che cerca di mostrare, con gli strumenti e anche le iperboli proprie dell’arte, la nostra realtà attraverso il romanzo, la pellicola cinematografica e infine della fiction. Non sono queste  a procurare danni di immagine al nostro territorio, ma le azioni squadriste e violente. Speriamo pertanto che l’arte non si fermi, magari facendo leva sul nuovo clima che si respira nel Paese. La decisione non ci piace: si porti presto la serie tv sulla tv generalista”.

 

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