Spazio Berlinguer, Ostia nella Città Metropolitana di Roma

Lo Spazio Berlinguer ha le idee chiare sull’ingresso di Ostia nella Città Metropolitana di Roma, mostrandosi favorevole a questo ambizioso obiettivo.

Un disegno politico espresso nell’incontro tenuto oggi presso la sede del movimento politico, dove nella sezione hanno tenuto una conferenza stampa Roberto Ribeca e l’ingegner Fausto Testaguzza.

L’evento ha sottolineato come storicamente il Comune di Roma non ha saputo tutelare Ostia e il suo patrimonio artistico/naturale, sia in chiave amministrativa che in senso d’immagine: nelle parole dei presenti all’iniziativa pesa ancora l’affiancamento di Ostia e i lidensi alla parola mafia, scaturita dai noti scandali di Mafia Capitale e i clan attivi sul territorio lidense.

L’autonomia di Ostia vista dalla sinistra lidense è proiettata su un progetto urbanistico che aspetta di essere messo in pratica da oltre dieci anni, in un disegno capace di ridisegnare la viabilità di Roma Sud e conciliarsi con quelle bellezze presenti sul territorio. 

Roberto Ribeca ha fatto questo discorso facendo un promemoria storico di quasi duemila anni, tornando con le sue parole all’epoca dell’Impero Romano e all’importanza geografica del Porto di Traiano

Proprio sulle due sponde del Tevere si sviluppava la società lidense in epoca imperiale, portando il territorio a uno stato di avanguardia urbanistica per quell’epoca e un grande riferimento per chi solcava le rotte del Mar Mediterraneo: non solo grandi costruzioni in quel punto di Roma, ma anche la creazione di canali capaci di portare acqua ai terreni locali e dissetare circa un milione di cittadini romani all’epoca. 

Un progetto tanto antico quanto utile per l’attuale Ostia, che paga lo scotto di un’amministrazione centrale troppo assente verso questo territorio e soprattutto priva di un progetto per rilanciare la zona. 

Una svolta plausibile che può ripartire solo da un’autonomia territoriale, plausibile solo con il distaccamento dell’intero Municipio X da Roma Capitale. Pur tenendo conto dei referendum per Ostia Comune del 1989 e il 1999, l’entroterra gioca un ruolo fondamentale nelle chiavi politiche e urbanistiche per la creazione di un Comune proprio. 

Sul piano politico la Spazio Berlinguer è chiaro: anche se l’entroterra si è fortemente opposto nell’89 e nel ’99 al progetto di Ostia Comune, oggi i sentimenti della cittadinanza locale sono cambiati verso Roma. Si percepisce una delusione crescente per quelle aspettative disattese da parte della Capitale, incapace in questi anni di rinnovare e riqualificare molti quartieri presenti nell’entroterra lidense. Si aggiungano poi i dati legati ai pessimi bilanci di Roma Capitale, dove il debito accertato tocca i 17 miliardi e quello incerto addirittura i 5 miliardi. 

Sul piano urbanistico si è espresso l’ingegner Fausto Testaguzza, che da anni s’interessa della mobilità legata al al territorio lidense. Ha rilanciato l’idea di creare delle monorotaie sopraelevate sul territorio di Ostia, capaci di rispondere a un miglior collegamento con Fiumicino (in virtù dell’aeroporto Leonardo Da Vinci), l’Eur e Torvaianica: un progetto ambizioso legato a un percorso suggestivo, pensato tutto in chiave eco-sostenibile.

Lo Spazio Berlinguer ha dichiarato riguardo l’evento di oggi: “Spazio Berlinguer annuncia un convegno su Ostia Comune per questo mese. Nella conferenza stampa di oggi ha proposto un convegno sulla urgenza del rilancio della modernizzazione della macchina amministrativa di Roma e su idee di una moderna rete trasporti che tuteli il diritto alla mobilità. Pur cogliendo la positività dei legami col territorio dei fermenti autonomistici, c’è la convinzione che non c’è rinascita per Ostia ed il X municipio se non si arresta il degrado di Roma e che la riforma dell’area metropolitana , affossata col voto indiretto per eleggerne il consiglio, è lo strumento per arrestarne la decadenza e per dare vigore, col governo locale, alla credibilità della democrazia oggi in crisi”.

Concludono: “Anche i recenti fatti criminali avvenuti ad Ostia, si contrastano con l’azione pressante delle forze dell’ordine, con l’attenzione speciale della magistratura, ma anche con la maggior trasparenza del governo locale, con la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica e con la maggiore responsabilità degli eletti, che si realizzerebbero con l’area metropolitana.Questi alcuni dei motivi che ci impegnano a costruire un convegno con presenze autorevoli dal fronte politico istituzionale per far ripartire dal mare un processo riformatore dell’area metropolitana che rilanci la capitale. Convegno che sarà arricchito da proposte sulla mobilità e sulla individuazione di necessaria difesa dell’ambiente e del patrimonio archeologico. Al convegno, aperto a tutte le forze politiche, sono previsti interventi di Walter Tocci, Paolo Berdini, Giuliana Di Pillo e Stefano Fassina e ci attiveremo per ampliare la partecipazione con altri rappresentanti istituzionali. Il convegno si svolgerà nell’ultima settimana di ottobre in sede da individuare“.

 

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