Criptovalute, commodity e ETF

Le criptovalute sembrano lontane dalle commodity e dai metalli come l’oro e l’argento. Nonostante questo sembra che gli stessi principi siano in grado di regolare il prezzo di trading di asset sostanzialmente molto diversi.

 

Commodity e ETF

 

Come nel caso di gran parte, se non di tutte, le commodity e dei metalli, si sono creati ETF per poter facilitare gli scambi di questi asset senza doverli possedere. L’oro è una dei metalli ritenuti il bene rifugio per eccellenza. Durante le crisi economiche il prezzo di questo metallo sale alle stelle ma gli investitori non possiedono casseforti piene d’oro. È molto più facile possedere ETF che emulano l’andamento del metallo.

Anche la quantità a disposizione ha un effetto importante. Poiché non tutti coloro che commerciano con le commodity hanno la possibilità di entrarne fisicamente in possesso, gli ETF risolvono il problema creando un titolo che emula il movimento dell’asset sottostante. Negli ultimi 15 anni i nuovi giacimenti auriferi sono sempre più piccoli e la loro somma non raggiunge nemmeno lontanamente i grandi giacimenti scoperti negli anni ’70, ’80, ’90. Di conseguenza sarà sempre più necessario utilizzare ETF anziché il metallo vero e proprio.

 

Criptovalute e ETF

Questo trend vale per gran parte delle risorse naturali non rinnovabili come le commodity e i metalli preziosi. Recentemente si è cominciato a parlare di un ETF per le criptovalute e in particolare per bitcoin.

Dal 2017, la SEC ha rifiutato almeno tre applicazioni ETF bitcoin, citando ragioni specifiche per tali rifiuti. Nondimeno, questo non ha fermato l’affiorare di nuove applicazioni.

Quest’ultimo sviluppo ha riacceso l’afflusso di opinioni e previsioni su quanto sia necessario l’ETF per il bitcoin e i possibili effetti di una qualsiasi forma di approvazione. Mentre alcuni esperti non vedono la necessità di un ETF per bitcoin, altri ritengono che sarà un importante catalizzatore per la prossima grande mossa e la possibile istituzione della criptovaluta come mainstream.

 

Come si può immaginare, esistono già strumenti per scambiare bitcoin (si veda una recensione di Vestle) e questo non è nuovo. Come l’oro e altre commodity anche le criptovalute possono essere comprate e vendute su piattaforme online o da mobile. La recensione di Vestle offre un’idea di quello che è possibile ad oggi da mobile:

  • Formazione in campo finanziario
  • Possibilità di investimenti in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo
  • Possibilità di accedere a migliaia di asset finanziari

 

Tutto questo è già realtà e ora si pensa a come renderlo ancora più presente e all’avanguardia attraverso un ETF per bitcoin.

Come per i titoli azionari e le commodity, anche le criptovalute sono influenzate da molti fattori. L’istituzione di un ETF bitcoin avrebbe un effetto dirompente e probabilmente positivo.

 

Domanda e offerta

La recensione di Vestle presenta un’offerta attuale che viene presentata da molte app di investimenti e trading. Il fattore comune è la legge della domanda e dell’offerta. Quando coloro che vendono un asset non trovano compratori, il prezzo scende perché nessuno è disposto a comprare quell’asset a quel prezzo. Il prezzo continuerà a scendere fino al punto in cui coloro che vogliono comprare e coloro che vogliono vendere trovano un punto d’incontro.

Nonostante un ETF bitcoin potrebbe avere un senso, il suo lancio avrebbe un effetto positivo sul valore di bitcoin che potrebbe portarlo in zona speculativa come è già successo. In questo caso la legge della domanda e dell’offerta viene rispettata ma una domanda drogata da investimenti basati sulle emozioni trascina il prezzo al rialzo finche’ la bolla non esplode.

Se un ETF bitcoin verrà creato, sarà opportuno prestare la massima attenzione.

 

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