La relazione tra blackjack e mente. Come giocare con la matematica

I giochi di carte sono i migliori libri su cui studiare e formare la propria mente scientifica: avreste mai detto che il blackjack è considerato da molti come il gioco più complesso per farsi delle basi di matematica? Eppure, pare sia proprio così.

Il gioco d’azzardo entra nel mondo scientifico e smette di affascinare solo una classe ristretta come quella dei giocatori. Giochi come il poker o il blackjack infatti attirano gli esperti e i frequentatori di slot, casinò, fisici o multimediali ma anche persone intenzionate all’allenamento della propria mente e alla stimolazione delle proprie capacità mentali, logiche e mnemoniche. Il blackjack più di tutti pare fondamentale perché, per tempi ed esecuzione, contiene ottime basi per l’apprendimento di numeri e funzioni. I tempi di gioco sono fondamentali, così come la gestione della partita perché le “mani” da giocare sono diverse, ed è impensabile vincere in ogni singola mano. In poche parole, bisogna saper dosare le sconfitte e la vera differenza che intercorre tra un esperto ed un amatoriale giocatore è proprio in questa: la percentuale di analisi del punto, cioè le mani che bisogna imparare a perdere per potersi poi alzare dal tavolo con una vincita. Queste regole valgono sia per il gioco vis a vis sia per quello online, come sottolineano gli esperti di Leovegas all’interno della sezione dedicata al blackjack online. Oggi i software simulano la ripetizione e lo scambio di vari mazzi, dunque anche le possibilità combinatorie di vincita. Gestiti questi aspetti, ci si garantisce una possibilità reale e concreta di guadagno.

Non solo nelle room dei principali casinò terrestri, ma anche sulle piattaforme online, la conoscenza della matematica ed il calcolo delle probabilità possono determinare in maniera decisiva le possibilità di vincita. La concentrazione deve essere altissima, la demoralizzazione, soprattutto in presenza di carte basse, praticamente nulla. Per vincere bisogna avvicinarsi quanto più al 21, ma le probabilità di superare il punteggio regolare sono comunque altissime: con un 16 o 18 le possibilità sono elevate. In questo caso vi sono varie opzioni: rischiare o tenere duro. La base logico-matematica fondamentale nel blackjack è utile per quanti mnemonicamente sono attenti allo svolgimento del gioco. In modo tale la percentuale di rischio diventa minore, le possibilità di perdita sono piuttosto basse. Edward Thorpe, matematico ed appassionato di gioco, ha elaborato un teorema secondo cui ci sono carte buone per giocare a blackjack, e carte cattive. Un trucco apparentemente semplice ma con una base di calcolo complessa che permette l’aumento delle possibilità di vittoria. Il tutto perché si gioca con un numero prestabilito di carte, periodicamente rimescolate. L’attesa del momento giusto è la vera abilità del giocatore esperto. Il gioco online, per quanti sono ad un primo approccio, forse offre maggiori opportunità e più calma. Per questo, chi è interessato al blackjack da un punto di vista matematico, cominci col gioco online. Per una infarinatura.   

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